Aston Martin, tre DB12 S speciali per i 75 anni di Pebble Beach
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La Monterey Car Week si conferma anche in questa edizione del 2026 il punto di ritrovo d'eccellenza per il collezionismo automobilistico mondiale e Aston Martin, come da tradizione, non manca l'appuntamento californiano portando con sé un tributo alla propria storia sportiva che intreccia passato e presente.
La celebre manifestazione che si tiene nella suggestiva cornice di Pebble Beach fa da sfondo a una tripletta di esemplari unici della DB12 S, tutti firmati dalla divisione bespoke Q by Aston Martin, che tra l'altro celebra i settantacinque anni del concorso di eleganza con una carica evocativa che pochi altri marchi sanno regalare.
Il tributo alle DB2 da corsa del 1951
Le tre vetture speciali, che saranno esposte al pubblico durante la settimana dedicata ai motori, si ispirano direttamente alle DB2 che gareggiarono nel lontano 1951, un'epoca d'oro per il marchio britannico in cui le corse e l'eleganza si fondevano in un connubio perfetto. La scelta cromatica non è affatto casuale, perché i colori utilizzati su queste DB12 S riportano in auge proprio quelle tinte che adornavano le vetture impegnate nelle competizioni più prestigiose dell'epoca, compresa la 24 Ore di Le Mans dove le DB2 lasciarono il segno.
Il rosso, il giallo e il blu, riproposti con la tecnologia di verniciatura più avanzata oggi disponibile nel catalogo Q by Aston Martin, conferiscono a ogni esemplare un'anima differente, quasi come se si trattasse di tre caratteri distinti di una stessa personalità.
L'operazione nostalgia della Heritage Edition
Parallelamente all'arrivo delle tre DB12 S, la collaborazione tra la concessionaria californiana di Newport Beach e la divisione su misura Q by Aston Martin ha dato vita alla cosiddetta "Heritage Edition", una collezione composta da cinque pezzi unici che parte dai modelli 2027 per riportare alla luce alcune delle tinte più iconiche degli anni Settanta e Sessanta.
Non si tratta, come spesso accade in questi casi, di una mera operazione di ripescaggio estetico, ma di una rielaborazione profonda: le vernici storiche sono state formulate da capo, utilizzando i processi di finitura all'avanguardia che il marchio di Gaydon riserva ai suoi modelli più esclusivi, così da coniugare la memoria visiva del passato con la resistenza e la brillantezza dei materiali contemporanei.
La Vanquish 25 Special Edition e la presenza a Monterey
Oltre alle DB12 S, il marchio britannico ha scelto l'evento californiano per portare in mostra la Vanquish 25 Special Edition, una vettura che segna un altro importante anniversario: i venticinque anni dal debutto della prima Vanquish V12, un modello che ha segnato un'epoca e che ancora oggi viene ricordato dagli appassionati per il suo V12 e per il design audace. La presenza di Aston Martin a Monterey non si limita quindi a un semplice esercizio di stile, ma diventa un vero e proprio racconto per capitoli, dove ogni modello racconta un decennio diverso della storia del costruttore inglese.
La Monterey Car Week 2026 come vetrina per il collezionismo
In questo contesto, la Monterey Car Week 2026 si conferma una volta di più la vetrina ideale per il collezionismo mondiale, un palcoscenico dove i costruttori storici possono confrontarsi con un pubblico di intenditori e appassionati che cercano non solo prestazioni ma anche narrazione e identità. Aston Martin, con questa strategia che unisce la tradizione delle corse all'eccellenza artigianale del suo reparto Q, riesce a intercettare quel desiderio di esclusività che da sempre contraddistingue i possessori dei suoi modelli più pregiati.
Le tre DB12 S rappresentano del resto un perfetto equilibrio tra la sportività del presente e la memoria di un passato glorioso, senza mai cadere nella pura riproduzione nostalgica.
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