Tredicenne investito da un suv davanti scuola a Roma, le lamentele del quartiere dopo l’ennesimo incidente
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Redazione Interno
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Un pomeriggio che si sarebbe dovuto concludere con la normale attività sportiva si è trasformato in un incubo per un gruppo di studenti dell’istituto comprensivo Mozart, a Roma. Poco prima delle quattordici, un ragazzo di tredici anni – alcuni resoconti parlano di quattordici, ma la sostanza non cambia la gravità di quanto accaduto – si trovava insieme ad alcuni compagni sul marciapiede di viale di Castel Porziano, diretto verso la palestra della scuola, quando un’auto è uscita improvvisamente fuori controllo. Si trattava di una Volkswagen T-Cross, alla cui guida c’era un ventiduenne che, per cause ancora in fase di accertamento da parte degli agenti del X Gruppo della Polizia Locale, ha perso il possesso del mezzo finendo la sua corsa contro la recinzione dell’edificio scolastico, travolgendo il minore che si trovava sul camminamento pedonale.
La dinamica dell’incrocio “maledetto” e il bilancio dei feriti
La violenza dell’impatto, che secondo le prime ricostruzioni potrebbe essere stato determinato anche dal coinvolgimento di un secondo veicolo prima che il suv invadesse il marciapiede, ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. Il tredicenne è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove i sanitari hanno riscontrato la necessità di un intervento chirurgico, sebbene non sarebbe in pericolo di vita. Non è stato l’unico a finire in ospedale: un uomo di sessantaquattro anni, un docente, è rimasto ferito nel medesimo incidente ed è stato accompagnato al Grassi di Ostia. L’episodio, avvenuto all’incrocio tra viale di Castel Porziano e via Torcegno, ha riaperto una ferita che i residenti del quartiere dell’Infernetto conoscono fin troppo bene.
La sicurezza stradale nel mirino, la replica del Municipio
Non è la prima volta che quel tratto stradale finisce al centro delle cronache, né che si parli di pedoni travolti mentre cercavano semplicemente di entrare a scuola. I residenti, attraverso le associazioni di quartiere che da anni segnalano la pericolosità di quegli incroci, parlano apertamente di mancati interventi strutturali nonostante le ripetute richieste. “Nonostante sono anni che segnaliamo la pericolosità dell’incrocio viale di Castel Porziano/via Torcegno non è stato fatto praticamente nulla di risolutivo. Anche oggi l’ennesimo incidente, fortuna ha voluto che non ci fossero conseguenze tragiche”, si legge in una denuncia pubblicata sui social, che identifica chiaramente i feriti nei due cittadini colpiti. Di fronte a questa ennesima emergenza, l’amministrazione del Municipio X è stata costretta a uscire allo scoperto, riconoscendo la necessità di correre ai ripari per mettere in sicurezza una strada che, incrocio dopo incrocio, continua a mietere vittime proprio in prossimità dei plessi scolastici.
Le polemiche dopo il ferimento del ragazzo e del docente
L’incidente, verificatosi lunedì 30 marzo, ha riacceso con forza il dibattito sulla viabilità non solo di viale di Castel Porziano ma di tutte le cosiddette strade “maledette” che attraversano il quadrante sud di Roma. La dinamica, che ha visto un’auto finire contro la recinzione della scuola mentre gli studenti si accingevano a entrare in palestra, ha sollevato nuovamente la questione della sicurezza degli attraversamenti pedonali e della necessità di interventi più incisivi per calmierare la velocità dei veicoli. Mentre il tredicenne attende l’operazione e il docente viene tenuto sotto osservazione, gli inquirenti continuano i rilievi per stabilire con esattezza la sequenza degli eventi e l’eventuale concorso di colpa tra i mezzi coinvolti. Quello che appare chiaro, al termine di questa giornata di paura, è che la sensazione di insicurezza per chi vive e frequenta l’area dell’Infernetto è destinata a restare finché le parole non si trasformeranno in barriere fisiche e dissuasori di velocità.




