Shakira torna ai Mondiali con “Dai Dai”: «L’Italia fuori mi ha sconvolta»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Shakira torna al centro dei Mondiali di calcio con “Dai Dai”, il nuovo inno ufficiale della FIFA pubblicato il 14 maggio insieme al rapper nigeriano Burna Boy per accompagnare il torneo del 2026 che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Per la cantante colombiana si tratta di un nuovo legame con il calcio mondiale dopo il successo globale di “Waka Waka” nel 2010, un brano che aveva segnato un’intera generazione di tifosi e che ancora oggi viene associato ai grandi eventi sportivi internazionali. L’uscita del nuovo singolo rappresenta anche un rilancio importante dopo le polemiche che avevano accompagnato il primo brano scelto per la colonna sonora ufficiale della competizione.
Con oltre 95 milioni di dischi venduti e un concerto a Copacabana davanti a più di due milioni di persone, Shakira continua a essere una delle figure più influenti della musica internazionale. La FIFA, quando cerca un’artista capace di parlare a pubblici molto diversi tra loro, torna spesso sul suo nome proprio per la sua capacità di unire spettacolo, riconoscibilità globale e forte impatto mediatico. In questa nuova fase legata ai Mondiali 2026, la cantante non si limita però alla dimensione musicale, ma racconta anche il suo rapporto personale con l’Italia e con il calcio, evocando ricordi che hanno colpito molti tifosi italiani.
Il legame con l’Italia e il ricordo dell’esclusione dai Mondiali
In un’intervista al Corriere della Sera, Shakira ha parlato apertamente delle sue radici italiane e dell’effetto che le aveva provocato vedere l’Italia fuori dal Mondiale. «Il giorno in cui l’Italia non si è qualificata ai Mondiali ero sconvolta. Il dolore mi ha reso più saggia», ha raccontato la cantante, spiegando di sentirsi legata al Paese anche attraverso la cultura e le amicizie costruite negli anni. «In me c’è del sangue italiano, è un legame indissolubile: sono innamorata della vostra cultura e ho amici italiani fantastici», ha aggiunto, facendo anche il nome di Paolo Maldini tra i riferimenti calcistici che più l’hanno colpita.
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui l’artista sta vivendo una nuova esposizione internazionale, non soltanto per il lancio di “Dai Dai”, ma anche per il coinvolgimento diretto negli eventi collegati al Mondiale 2026. Shakira ha parlato inoltre della fine del matrimonio con Gerard Piqué, definendola un’esperienza che l’ha «distrutta», in un racconto personale che si intreccia con la nuova fase professionale della cantante. La sua presenza resta comunque strettamente associata al calcio internazionale, un mondo nel quale la sua immagine continua a occupare uno spazio centrale dopo più di quindici anni.
Finale dei Mondiali 2026, spettacolo in stile Super Bowl
La FIFA punta infatti a trasformare la finale del 19 luglio al MetLife Stadium, in New Jersey, in uno spettacolo senza precedenti, ispirato apertamente al modello del Super Bowl statunitense. Oltre alla tradizionale cerimonia prepartita, l’organizzazione ha previsto un grande show durante l’intervallo della finalissima, con una line-up musicale già annunciata e costruita attorno a nomi di richiamo mondiale. Tra gli artisti confermati figurano la stessa Shakira, Madonna e i BTS, in un evento pensato per ampliare ulteriormente l’impatto globale del torneo.
Il progetto artistico dello spettacolo è stato affidato a Chris Martin, frontman dei Coldplay, che ha già ricevuto attenzione per la scelta degli artisti coinvolti. Restano ancora riservati molti dettagli legati alla scenografia, agli effetti speciali e all’organizzazione tecnica dello show, ma l’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la finale dei Mondiali in un evento capace di unire sport, intrattenimento e musica su scala planetaria. In questo scenario, “Dai Dai” diventa il simbolo musicale di una competizione che la FIFA vuole rendere sempre più spettacolare e globale.




