Stramaccioni paragona Pio Esposito al giovane Toni: l'Inter punta su di lui, ma c'è chi frena
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Redazione Sport
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Andrea Stramaccioni, che dell’Inter ha guidato la prima squadra in un periodo non semplice, non ha dubbi: Francesco Pio Esposito, classe 2005, gli ricorda «il primo Luca Toni, quello del Palermo con Guidolin». La somiglianza, spiega l’ex tecnico a La Gazzetta dello Sport, non è solo fisica. «Per come usa il corpo, per il controllo piazzato e quella finta che gli piace tanto», il giovane attaccante nerazzurro sembra avere le carte in regola per emergere. A confermarlo, del resto, c’è anche il gol segnato contro il River Plate, che ha contribuito a rafforzare l’ottima impressione lasciata durante la preparazione.
Che l’Inter abbia intenzione di scommettere su di lui, nonostante i tentativi di alcuni club di portarselo via con un prestito, è ormai chiaro. L’ipotesi di un trasferimento in Serie A, almeno per ora, è stata accantonata, e il ragazzo – che il 28 giugno compirà 20 anni – sembra destinato a restare come alternativa a Thuram e Lautaro Martínez. Una scelta che, però, Repubblica definisce «un rischio», sottolineando come relegarlo a ultima opzione potrebbe frenarne la crescita.
Sul futuro del più giovane dei fratelli Esposito – Salvatore, 24 anni, milita nello Spezia, mentre Sebastiano, 22, è in attesa di una nuova sistemazione – si è espresso anche l’agente Mario Giuffredi. «Se fosse argentino o francese, tutti lo vorrebbero», ha dichiarato al Mattino, chiudendo la porta a eventuali cessioni. «L’Inter non lo vende, né per 25 milioni né per altro. Ha rinnovato fino al 2030 e i tifosi lo aspettano».




