Juventus, il ritorno da Bodo slitta per la neve
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Dopo la vittoria per 3-2 sul campo del Bodo, ottenuta nella serata di ieri, la Juventus ha incontrato un imprevisto nel suo viaggio di rientro. Una bufera di neve, abbattutasi sulla città norvegese nella mattinata, ha infatti costretto la squadra a un ritardo forzato nella partenza. I bianconeri, che avrebbero dovuto lasciare Bodo in mattinata, sono attesi a Torino soltanto nel tardo pomeriggio, un contrattempo che comprime i tempi a disposizione per preparare l'imminente impegno di campionato.
L'aggiornamento sul calendario
Il ritardo accumulato nel viaggio posticipa, di conseguenza, l'inizio degli allenamenti alla Continassa, fissato per la giornata di domani. La squadra di Luciano Spalletti, la cui tabella di marcia originaria è stata quindi modificata, avrà così meno tempo per concentrarsi sulla sfida casalinga di sabato contro la Cremonese, in programma alle ore 18.00. Un intoppo non da poco, che la formazione dovrà gestire con la massima attenzione.
La situazione in classifica e il percorso in Europa
Il successo in terra norvegese, oltre al merito sportivo, porta con sé un vantaggio concreto in classifica, avvicinando la Juventus all'accesso ai playoff. Con i tre punti conquistati, i bianconeri salgono a 7 punti nel girone, posizionandosi in una situazione di relativo vantaggio. Nella passata edizione della competizione, undici punti furono sufficienti per accedere alla fase successiva; una soglia che, stando alle valutazioni degli esperti, quest'anno potrebbe essere persino più bassa. Il prossimo impegno, in programma il 10 dicembre contro il Pafos, rappresenta un'occasione quasi obbligatoria per consolidare la posizione e fare un passo decisivo verso la qualificazione.
Il primo gol di Openda e le difficoltà di ambientamento
La trasferta nordica ha restituito allo spogliatoio bianconero anche un segnale importante dal punto di vista individuale. Loïs Openda ha infatti messo a segno la sua prima rete con la maglia della Juventus, chiudendo un periodo di attesa che per un attaccante del suo calibro – abituato negli ultimi anni a statistiche di prim'ordine – aveva cominciato a pesare. Lo stesso calciatore, con una sincerità che non passa inosservata, ha ammesso come "ambientarsi sia stato difficile", gettando luce su un aspetto che ha condizionato diversi acquisti degli ultimi anni. Se da un lato Dusan Vlahovic sembra ora aver trovato una sua dimensione, altri, come Teun Koopmeiners, faticano ancora a esprimere quella continuità che permetterebbe loro di superare le critiche per le prestazioni non all'altezza.
Il premio della società per i tifosi
Non sono stati solo i calciatori a dover affrontare le avverse condizioni meteorologiche. Circa cinquecento tifosi hanno infatti compiuto una trasferta definibile come eroica, raggiungendo il Circolo Polare Artico per sostenere la squadra. Un gesto di fedeltà che la società ha voluto riconoscere in modo tangibile, seppur simbolico, offrendo a ciascuno di loro un buono del valore di trenta euro da spendere nell'Official Store Juventus. Un piccolo segno di gratitudine per quell'affetto che, nonostante tutto, non ha esitato a spingersi fino in Norvegia.




