Borse e petrolio in diretta oggi 22 luglio | Listini asiatici contrastati, greggio sopra i 90 euro al barile. Attesa per i conti delle Big Tech
Continua ad aumentare il prezzo del petrolio in relazione alla crisi internazionale. Attualmente un barile di Brent viene trattato a 91,92 dollari, con un incremento dell'1%. Il Wti americano vale invece 85,15 dollari (+0,96%). Le Borse asiatiche, dopo i rialzi della vigilia, si mostrano oggi contrastate, con Tokyo debole, mentre Seoul prosegue la sua corsa. In particolare, Tokyo segna -0,18% in prossimità della chiusura, mentre a Seoul l'indice Kospi guadagna circa l'1%. (Corriere della Sera)
Ne parlano anche altre testate
Petrolio, il Brent accelera e torna a toccare i 100 dollari al barile Balzo dei titoli energetici europei. (Teleborsa)
Le Borse vanno nettamente al ribasso: Milano perde due punti e mezzo, zavorrata però anche da alcuni tecnologici, stm perde addirittura il 16%. Oltre che sulla Bce che come atteso non ha toccato i tassi - perché è un'altra giornata di prezzi in deciso aumento. (RaiNews)
Piazza Affari in netto rosso (-2%) giovedì assieme alle borse europee, mentre sui mercati torna la paura. Il nuovo fronte aperto in Medio Oriente, con gli attacchi degli Houthi a due petroliere saudite nel Mar Rosso, spinge il greggio ai massimi delle ultime settimane e riaccende il timore di un ritorno dell’inflazione. (Milano Finanza)
«Il problema non è soltanto il petrolio: questa volta rischia di fermarsi una parte della catena delle materie prime mondiali". A dirlo a MF-Milano Finanza è Alessandro Lanza, direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy alla Luiss, uno dei maggiori esperti italiani di economia dell’energia. (Milano Finanza)
Prezzo del petrolio in rialzo: Wti a 87,95 dollari al barile (+1,29%) e Brent a 95,78 dollari (+1,82%) nelle contrattazioni di questa mattina. Il petrolio Wti (West Texas Intermediate), il riferimento per il mercato statunitense, con consegna a settembre viene scambiato a 87,95 dollari al barile, in aumento dell'1,29% rispetto ai livelli precedenti. (SoldiOnline.it)
L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran sta aggravando una crisi economica già profondissima, trasformando il fronte economico in uno dei principali terreni di scontro. Mentre Washington intensifica gli attacchi contro infrastrutture strategiche e rafforza le misure volte a limitare le esportazioni energetiche iraniane, Teheran risponde minacciando le principali rotte marittime della regione, con ripercussioni immediate sui mercati internazionali dell'energia. (Milano Finanza)