La Guardia di finanza celebra 251 anni: 53 arresti per mafia e 360 chili di cocaina sequestrati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Mentre la Guardia di finanza festeggia il 251° anniversario dalla fondazione, i numeri delle operazioni condotte nell’ultimo anno dimostrano un’attività intensa sul fronte della lotta alla criminalità organizzata e al narcotraffico. Trentuno indagini portate a termine, cinquantatré arresti tra i vertici delle cosche e sequestri per oltre sei milioni di euro legati a intestazioni fittizie e riciclaggio: è il bilancio di un’offensiva che ha visto coinvolte anche le Prefetture, con più di seimila controlli antimafia richiesti. Non solo. Nel settore degli stupefacenti, i militari hanno confiscato oltre 360 chili tra cocaina e marijuana, sia in Italia che all’estero, colpendo reti ben strutturate.
A Lecco, la cerimonia per l’anniversario si è tenuta nella caserma intitolata al maresciallo Francesco Centrone, caduto in servizio, con una corona d’alloro deposta in sua memoria. Riconoscimenti morali sono stati assegnati a quattro finanzieri – Onofrio Calabrese, Andrea De Biasio, Roberto Rottino e Nicola Ripamonti – per il loro impegno. Un omaggio è andato anche a Cristian Brenna, membro del Soccorso alpino della Guardia di finanza, morto recentemente durante un’operazione in montagna. A Brescia, invece, le celebrazioni si sono svolte nella caserma “Leonessa”, alla presenza del prefetto Andrea Polichetti e del comandante provinciale Francesco Maceroni, con un altro tributo ai caduti.
L’azione del corpo non si è limitata alla repressione mafiosa. Novanta “grandi evasori” sono stati individuati e rimossi dal mercato, con una media di cinque al mese. Le indagini hanno riguardato anche il lavoro nero, le frodi fiscali – con beni sequestrati per 240 milioni – e gli appalti pubblici, compresi quelli legati al Pnrr. In quest’ultimo ambito, 386 verifiche hanno portato alla luce irregolarità per 2,4 milioni di euro di contributi illegittimamente percepiti.




