Trieste, una giovane ricercatrice stroncata da un suv mentre attraversa la strada

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Marta Giannelli, una brillante ricercatrice di venticinque anni, è deceduta sul colpo dopo essere stata investita da una Jeep nella tarda serata di venerdì 12 settembre in via Fabio Severo, a Trieste. L’impatto, avvenuto in un tratto in leggera salita all’altezza di Vicolo del Castagneto, è stato di una violenza inaudita: la forza del collisione l’ha proiettata per oltre dieci metri, mentre il veicolo, secondo le prime ricostruzioni, non avrebbe nemmeno tentato una frenata.

La vittima, che aveva da poco conseguito una laurea in Chimica all’Università Statale di Milano, aveva vinto un concorso ed era approdata al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’ateneo giuliano, dove si era già distinta per il suo talento. La professoressa Milani, sua supervisore e collega, ha dichiarato di essere «sconvolta» ricordando come lavorassero «fianco a fianco», una testimonianza che tratteggia il profilo di una promessa della ricerca scientifica, spezzata in un attimo.

L’episodio, che ha immediatamente attivato le indagini degli agenti della Polizia locale, si inserisce in una lunga e triste serie di incidenti stradali che vedono pedoni e ciclisti come le vittime più vulnerabili. Le dinamiche precise dell’accaduto sono al centro degli accertamenti, i quali dovranno chiarire ogni aspetto, compresa la velocità del mezzo al momento dello schianto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.