Alessandra Mussolini rivela chi meritava il secondo posto al “Grande fratello vip” e lancia frecciate ad Adriana Volpe
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La vittoria all’ottava edizione del “Grande Fratello Vip”, sancita da un plebiscito di pubblico che ha premiato la sua spontaneità con il 55,95 per cento dei voti -1-3, non ha sopito il verbo di Alessandra Mussolini. Anzi, l’ex eurodeputata – tornata alla ribalta non più per le aule parlamentari ma per le dinamiche da camera delle ventiquattro ore – ha approfittato dell’intervista rilasciata a SuperGuidaTV per riscrivere, con la consueta verve, la classifica affettiva di quell’edizione. Lontana dai riflettori della Casa più spiata d’Italia, la 63enne ha infatti voluto ribaltare un esito scontato: se la cronaca ha consegnato il secondo posto ad Antonella Elia, per la Mussolini quella piazza d’onore avrebbe dovuto avere un volto completamente diverso.
“Francesca meritava il secondo posto, posso dirlo?”, ha dichiarato la vincitrice, riferendosi all’imitatrice Francesca Manzini, con la quale ha condiviso un rapporto fatto di continui battibecchi e improvvisi riavvicinamenti. Un’ammissione che suona quasi come un’eresia televisiva, se si considera che la finalissima aveva invece sancito un duello all’ultimo voto proprio tra la Mussolini e la Elia. Eppure, nel racconto a caldo della protagonista, quella che per gli spettatori è stata la sfida madre dell’edizione viene ridimensionata a un semplice dettaglio di contorno: la vera anima del reality, suggerisce Alessandra, risiedeva nella “pazzia” melodrammatica e verace di Francesca, capace di strappare risate anche nei momenti di maggiore tensione.
Le “galline”, le torte costruite e l’antipatia per la perfezione
Se per la Manzini arrivano quindi parole di elogio – nonostante la memoria recente ricordi furiose discussioni tra le due -9 –, lo stesso non si può dire per un’altra concorrente di spicco. Analizzando il rapporto con gli ex coinquilini, Alessandra Mussolini ha puntato il dito contro Adriana Volpe, definita come l’elemento più distante dal suo modo di essere. “Perfettina, precisina, che cantava sempre. La vedevo un po’ falsona”, ha tagliato corto la Mussolini, rivelando una profonda insofferenza per quella che lei percepiva come una recita costante. Un’accusa, quella di “falsità”, che la portatrice del cognome più discusso d’Italia estende a una certa visione del reality: secondo la sua analisi, molti coinquilini erano artefici di un “bluff” continuo, recitavano persino nel preparare una torta, laddove avrebbero dovuto limitarsi a essere normali.
A legittimare questa lettura, seppur in assenza di prove oggettive, è l’istinto della stessa Mussolini, che durante la sua permanenza ha spesso sfoggiato piume e ironia come scudo contro quella che definisce “gente costruita”. Quanto all’acerrima rivale Antonella Elia – che dalle scene del delitto ha continuato a lanciarle frecciate pubbliche definendola “gallina” – la vincitrice ha risposto con una straniante forma di orgoglio. “Ne vado orgogliosa, d’altronde ho sempre portato le piume!”, ha replicato, sdrammatizzando. Tuttavia, nel ripercorrere i giorni difficili, la Mussolini non ha potuto evitare di descrivere la Elia come un’anima altalenante, capace di restare in una sorta di “catatonia” per venti giorni, isolata in sauna o in piscina, per poi esplodere all’improvviso.
Un’armonia ritrovata con la Lucarelli e le fragilità familiari
Se all’interno della casa i rapporti sono stati spesso burrascosi, fuori dalla porta rossa la Mussolini ha scoperto un’alleata inaspettata. La riconciliazione con l’opinionista Selvaggia Lucarelli, suggellata da un abbraccio durante la finale e dalla visione delle piume indossate dalla giornalista in sua difesa, ha rappresentato per l’ex leader un momento catartico. “Lei, così intelligente e anche sensibile, mi ha capita come nessun altro”, ha ammesso Alessandra, confessando che all’interno del programma non aveva percezione di quanto stesse accadendo fuori, ma che quel gesto finale l’ha colpita profondamente.
E mentre i riflettori si spengono sulla lite con la Elia – che fu a un passo dal vedere rovesciarsi addosso un piatto di spaghetti in brodo, durante un alterco che la riportò con la mente ai litigi familiari con la nonna -7 –, la vincitrice ha voluto ricordare il momento più tenero del post-vittoria: la visita a sua madre, Maria Scicolone, novantenne malata di Alzheimer. Un’intervista rilasciata alla stampa rivela come, nonostante la durezza della competizione, a fare la differenza sia stato proprio il tifo silenzioso di zia Sophia Loren, la quale ha apprezzato l’omaggio della nipote durante il balletto sulle note di “Mambo italiano”. Con il cognome di Benito Mussolini ormai sdoganato nel palinsesto leggero di Canale 5, Alessandra si gode il presente, lasciandosi alle spalle i talk show politici per approdare a una dimensione esclusivamente da personaggio televisivo.




