Libano, Israele non molla. Katz: “L’esercito resta nella zona cuscinetto”

ROMA – “Resteremo nella zona cuscinetto finché le infrastruttura di Hezbollah non saranno completamente smantellate”, e la zona inoltre “sarà sgomberata dai suoi abitanti”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, a meno di una settimana dalla ripresa dei negoziati con rappresentanti del governo di Beirut. Dall’invasione del Libano meridionale avviata a marzo, l’esercito di Tel Aviv detiene il controllo di un’area – che chiama “zona cuscinetto” – ampia 620 chilometri quadrati, in violazione della sovranità libanese. (Agenzia Dire)

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L'articolo 13 impegna i firmatari a cessare "qualsiasi azione ostile o sfavorevole nelle sedi politiche o giuridiche internazionali". Questo è incompatibile con il diritto internazionale Amnesty International, Human Rights Watch, Reporters sans frontières, Legal Agenda, il Centro libanese per i diritti umani e il Sindacato dei giornalisti libanesi hanno analizzato l’accordo tra Israele e Libano, firmato a Washington il 26 giugno. (Il Fatto Quotidiano)

Il presidente libanese Joseph Aoun ha palesato la possibilità che l’incontro tra i diplomatici dei due paesi, per la prima volta dal 1983 faccia a faccia, possa essere spostato dopo il suo incontro con il presidente degli Stati uniti Donald Trump, previsto per il 21 luglio. (il manifesto)

Sia libanesi, sia israeliani, sia statunitensi sono pronti a farla”. – “Abbiamo conferma della riunione. (lapresse.it)

Tajani: I colloqui tra Israele e Libano si faranno a Roma, le parti sceglieranno la data

Il Libano e Israele sono entrati nella fase operativa dell’accordo mediato dagli Stati Uniti che punta al disarmo di Hezbollah e al progressivo ritiro delle forze israeliane dal sud del Paese. (Notizie Geopolitiche)

E ha aggiunto: “Il fatto che i negoziati si svolgano a Roma è molto importante, dimostra quanto sia protagonista”. E sulla guerra tra Russia e Ucraina: “Vanno inflitte sanzioni alla Russia, serve un nuovo pacchetto su cui si stanno affinando i punti. (Tgcom24)

Noi abbiamo offerto la nostra disponibilità, poi la data la devono scegliere loro, americani, libanesi e israeliani”. Se prima vogliono fare la missione di Aoun negli Stati Uniti per noi va bene. (Corriere della Sera)