Gli Usa imparano da Kiev: droni marini assistiti dall'IA contro i porti iraniani a Hormuz

Un’incursione di droni marini americani, obiettivo il porto iraniano di Bandar Abbas. Colpite infrastrutture e un piccolo sottomarino classe Ghadir. Gli Usa imitano le tattiche impiegate con successo dagli ucraini in Mar Mero e Mediterraneo ma anche dagli Houthi yemeniti lungo il Mar Rosso. Nel raid la Navy ha usato almeno tre Saronic Corsair. È uno scafo lungo circa 7 metri, con un raggio d’azione di 1800 chilometri, dotato di 435 chilogrammi d’esplosivo, in grado di raggiungere una velocità di 35 nodi. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

Molinari: "Dove porta la nuova escalation militare fra Usa e Iran?" Linkedin (La Stampa)

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di aver condotto mercoledì un'ondata di attacchi sull'isola Tunb, nel territorio iraniano, contro siti di difesa e missilistici. L'operazione, iniziata alle 7:30 ora della costa orientale americana, ha utilizzato munizioni di precisione contro sistemi di difesa costiera e depositi di missili da crociera. (Il Sole 24 ORE)

Con un nuovo annuncio pubblico, il CENTCOM (Comando Centrale degli Stati Uniti) ha affermato di aver portato a termine una nuova ondata di attacchi contro il sud dell'Iran durato circa "90 minuti". I raid, nuovamente motivati come strumentali per "ridurre la capacità iraniana di attaccare imbarcazioni commerciali nello Stretto", rappresentano un'ulteriore prosecuzione delle tre notti consecutive di bombardamenti contro Teheran che ieri, martedì 14 Luglio, hanno raggiunto il culmine dopo giorni di "violazioni statunitensi al Memorandum d'Intesa", come le ha definite Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano. (Il Giornale d'Italia)

Nuova notte di raid Usa sull’Iran, Teheran ribadisce: "Hormuz resterà chiuso"

Il vice ministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato in un’intervista trasmessa martedì dall’IRIB – l’emittente di Stato iraniana – che gli Stati Uniti stanno cercando di impedire a Teheran di esercitare quella che egli ha definito “sovranità effettiva” sullo Stretto di Hormuz (lapresse.it)

Il Brent sale del 2% a 86,44 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) guadagna l'1,8%, raggiungendo 80,77 dollari al barile. (Teleborsa) - I prezzi del petrolio estendono i rialzi nella giornata odierna, con il Brent e il WTI in aumento di circa il 2%, dopo il deterioramento della situazione in Medio Oriente e il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. (Teleborsa)

Nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. Il Centcom ha annunciato di aver concluso una nuova serie di raid contro decine di obiettivi militari nelle aree costiere iraniane e nei pressi dello Stretto di Hormuz (Il Sole 24 ORE)