Federica, 12 anni, muore a scuola: un biglietto con «Mi dispiace»
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Redazione Interno
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Una calda mattina di novembre ha trasformato l'istituto comprensivo "Aniello Calcara" di Marcianise, nel Casertano, nel teatro di una tragedia che ha lasciato un segno indelebile. Federica, una studentessa di soli dodici anni iscritta alla seconda media, ha perso la vita precipitando dal secondo piano dell'edificio scolastico, da un'altezza stimata di circa dieci metri, per atterrare poi sul selciato sottostante. L'incidente, che le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine ipotizzano come un gesto volontario, si è consumato dopo che la ragazzina aveva chiesto alla docente il permesso di allontanarsi dall'aula per recarsi in bagno; invece di dirigersi verso i servizi, però, avrebbe raggiunto la struttura esterna dell'edificio, da dove si è lanciata nel vuoto.
Il ritrovamento e i soccorsi
L'allarme, all'interno della classe, è scattato soltanto in un secondo momento, quando la prolungata assenza di Federica ha iniziato a destare preoccupazione. È in quel frangente che è avvenuta la scoperta più drammatica: il suo corpo, già privo di vita, giaceva nel cortile della scuola. Immediatamente allertati, i soccorritori del 118 sono giunti sul posto in pochi minuti, tentando ogni manovra possibile per rianimare la giovane, sebbene le ferite riportate nella caduta, di una gravità inaudita, non abbiano lasciato scampo. Nulla, ormai, poteva essere fatto per strapparla a un destino che si era compiuto in pochi, fulminei istanti.
Il messaggio sul banco e l'avvio delle indagini
Elemento che ha gettato un'ombra ancora più cupa sull'intera vicenda è quanto rinvenuto sul suo banco di scuola. Prima di alzarsi per uscire dall'aula, Federica vi aveva lasciato un biglietto, una brevissima ma struggente annotazione manoscritta che recitava, semplicemente, «Mi dispiace». Quel foglietto, consegnato agli investigatori, costituisce oggi un tassello centrale per le indagini della polizia, le quali, sotto la direzione della procura, sono state immediatamente avviate per fare piena luce sulla dinamica e sulle possibili concause dell'accaduto. Le autorità, le quali stanno procedendo con la massima cautela, stanno vagliando ogni ipotesi, compresa quella di un eventuale coinvolgimento in episodi di prevaricazione.
La reazione istituzionale
La notizia del tragico evento si è diffusa con rapidità, sconvolgendo profondamente l'intera collettività marcianisana e non solo. Il primo cittadino, esprimendo il cordoglio di un'intera popolazione, ha definito l'accaduto una "tragedia totale", assicurando che "chi ha sbagliato pagherà", una dichiarazione che sottolinea la ferma intenzione di perseguire le eventuali responsabilità, di natura sia penale che amministrativa. L'inchiesta, che procede senza sosta, si concentra ora sull'analisi di ogni dettaglio, dalle dinamiche che hanno preceduto il gesto alle condizioni dell'ambiente scolastico, nel tentativo di ricostruire l'esatto concatenarsi degli eventi che hanno portato alla perdita di una giovane vita.




