Inter-Lazio 2-2, le verità di una partita che potrebbe costare lo scudetto
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Redazione Sport
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Un pareggio che sa di sconfitta, quello dell’Inter contro la Lazio, in una serata in cui venti secondi hanno cambiato il destino della partita e, forse, della stagione. A San Siro, dove i nerazzurri cercavano il sorpasso in classifica sul Napoli, il 2-2 maturato nel recupero ha lasciato amarezza e interrogativi. Tra questi, spicca la scelta – o meglio, il tempismo – di Simone Inzaghi, che aveva già chiamato la sostituzione di Yann Bisseck prima che il tedesco commettesse il fallo di braccio decisivo.
Come rivelato dalla ‘Bordocam’ di DAZN, il tecnico interista aveva intimato a Stefan de Vrij di prepararsi all’ingresso al posto di Bisseck, ma l’arbitro Daniele Chiffi non aveva ancora autorizzato il cambio quando l’azione del rigore è partita. "Stefan, vieni per Bisseck", le parole di Inzaghi, arrivate troppo tardi per evitare l’epilogo che ha regalato ai laziali il pareggio su calcio dagli undici metri, trasformato da Pedro. Un dettaglio che, in una stagione equilibrata come questa, potrebbe pesare come un macigno.
Pedro, protagonista assoluto con una doppietta, ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore intramontabile, capace di decidere partite importanti nonostante l’età. Ma se da una parte c’è chi brilla, dall’altra c’è chi fatica a emergere: Lautaro Martinez, cercato invano dai compagni in area, ha vissuto una serata opaca, confermando un momento non proprio fulgido.
Intanto, nuovi dettagli – alcuni persino inquietanti – emergono sulle tensioni che hanno caratterizzato la partita. Si parla di un gesto choc, ancora sotto esame, che potrebbe costare caro a un giocatore nerazzurro. Le indagini sono in corso, e il regolamento potrebbe portare a una squalifica pesante, aggiungendo un ulteriore strascico a una gara già piena di polemiche.




