L'Italia torna in finale di Billie Jean King Cup, sfida agli Usa per il bis
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Redazione Sport
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L’Italia, che difende il titolo conquistato a Malaga nel 2024, ha nuovamente raggiunto l’ultimo atto della Billie Jean King Cup, la terza finale consecutiva, un traguardo inedito persino durante il periodo più glorioso del tennis femminile nazionale. Quella di domenica a Shenzhen, contro gli Stati Uniti di Lindsay Davenport e della Top 10 Jessica Pegula, sarà l’ottava finale della storia della squadra capitanata da Tathiana Garbin.
Un percorso, il quello verso l’ultimo match, costruito con grande carattere e determinazione: dopo aver superato in rimonta la Cina, padrona di casa, ai quarti di finale, le azzurre hanno replicato lo stesso copione in semifinale contro un’ostinata compagine ucraina. In quelle che, inevitabilmente, sono ricordate come le annate d’oro – con quattro finali in cinque anni, seppur con un formato della competizione completamente differente – una simile continuità non era mai stata raggiunta. La prima di quelle finali risale al 2006, disputata in Belgio, a Charleroi.
Sebbene si fosse schernita alla vigilia negando di sentirsi un leader, Jasmine Paolini si è nuovamente caricata la responsabilità dell’intera squadra sulle spalle, riuscendo a trascinare il team verso il traguardo. Proprio come nell’edizione passata, la sua è stata una regia fondamentale, capace di conquistare il pubblico cinese e di guidare le compagne. Al suo fianco, un gruppo affiatato che comprende Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto e l’esperta Sara Errani




