Minacce bomba nei seggi elettorali Usa, probabili fonti russe

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella giornata di martedì, mentre gli americani si recavano a votare per le elezioni presidenziali, diverse minacce di attentati sono state lanciate in vari Stati degli Usa. Le autorità statali hanno prontamente risposto, affermando che non c'era alcun rischio reale per la popolazione. Secondo i funzionari, tali minacce provengono da fonti russe, un'accusa che, se confermata, getterebbe ulteriori ombre sulla legittimità del processo elettorale.

In California, Guerline Jozef, fondatrice e direttrice di Haitian Bridge Alliance (Hba), ha espresso preoccupazione per le ripercussioni che il prossimo presidente, sia esso Harris o Trump, potrebbe avere sulla popolazione haitiana negli Stati Uniti. La comunità haitiana, già profondamente stressata, teme ulteriori tradimenti e disillusioni.

Nel frattempo, l'intelligence americana ha lanciato un allarme riguardo a un'escalation di interferenze straniere nella sfida elettorale tra Trump e Harris. Tre agenzie Usa - National Intelligence, Fbi e Ufficio per la sicurezza informatica - hanno denunciato la diffusione di disinformazione negli Stati in bilico. Attori legati alla Russia, secondo le agenzie, stanno realizzando video e producendo articoli falsi per minare la legittimità delle elezioni, instillare paura e suggerire che gli americani sono pronti a usare la violenza.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che alla Russia non interessa chi vincerà le elezioni americane, ma le sue parole, riportate dall'agenzia Novosti, risultano scarsamente credibili.

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