Tragedia sul Monviso: trovati morti Michele Bruzzone e Daniela Colocci

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I corpi di Michele Bruzzone, 55 anni, e Daniela Colocci, 33, sono stati recuperati questa mattina sul versante nord del Monviso, a circa 2400 metri di quota, all’interno del canale Coolidge, uno dei percorsi più impegnativi della parete. I due alpinisti, dispersi da ieri dopo aver intrapreso l’ascensione, sono stati individuati dall’elicottero del soccorso alpino sul nevaio, dove presumibilmente hanno perso la vita a causa di un incidente durante la discesa.

Bruzzone, originario di Cengio, in provincia di Savona, era un noto pizzaiolo, titolare della Conca d’Oro a Rocchetta, mentre Colocci, brigadiere dei carabinieri, era in servizio a Varazze dopo aver prestato servizio a Pegli e Torriglia. Nata ad Ascoli Piceno, la giovane aveva coltivato fin da ragazza una doppia passione per la montagna e la corsa, attività che l’avevano portata a cimentarsi in numerose scalate, spesso in compagnia di Bruzzone. Insieme avevano già affrontato altre vette, tra cui il Bivacco Bonelli e il cosiddetto "Re di Pietra", ma quella sul Monviso – la cui parete nord è considerata tra le più difficili delle Alpi Cozie – si è rivelata fatale.

La coppia era partita lunedì dal Savonese con l’obiettivo di percorrere la via aperta nel 1881 dal reverendo Coolidge, un itinerario di ghiaccio e misto che richiede tecnica ed esperienza. L’allarme era scattato quando non avevano fatto ritorno alla base, attivando le ricerche che si sono concluse purtroppo con l’amaro ritrovamento. Le operazioni, coordinate dal soccorso alpino, hanno confermato che non ci sono state possibilità di sopravvivenza.

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