Sampdoria, la caccia al difensore si concentra su Mattia Viti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta subita sul campo dell'Avellino, un episodio che ha inevitabilmente scosso l'ambiente blucerchiato, ha spinto la dirigenza della Sampdoria a imprimere una decisa accelerata alle operazioni di mercato, con l'obiettivo primario di sanare le criticità emerse nel reparto difensivo. Una necessità, questa, divenuta ancor più stringente dopo le complicazioni burocratiche che hanno riguardato il mancato tesseramento di Gerasimos Mitoglou, lasciando il tecnico Andrea Pirlo con opzioni limitate in retroguardia. Il nome attorno al quale, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche specializzate, si sta concretizzando l'affondo del club genovese è quello di Mattia Viti, il giovane centrale che vanta un passato all'Empoli e alcune presenze nella Under 21 italiana, il cui percorso recente lo ha visto sotto la disciplina della Fiorentina in prestito dal Nizza.

Il percorso negoziale per il centrale

La trattativa, che procede lungo un binario delineato con chiarezza, richiede di sciogliere alcuni nodi contrattuali. Viti, infatti, è formalmente rientrato al Nizza in seguito all'interruzione anticipata della sua esperienza a Firenze, e proprio dal club francese, detentore del suo cartellino, la Sampdoria deve ottenere il via libera definitivo. La road map ipotizzata prevede che il giocatore risolva la sua posizione con il prestito in essere, per poi trasferirsi in Liguria, in un'operazione della quale si attende ormai soltanto l'ufficialità, con la possibilità che lo stesso difensore possa già unirsi al gruppo di lavoro nei prossimi giorni, forse già da lunedì, per iniziare l'ambientamento in vista del prossimo impegno casalingo.

L'altro bersaglio nel mirino blucerchiato

Parallelamente al dossier Viti, la società guidata da Andrea Mancini non disperde le proprie energie e conduce un'indagine di mercato su un altro profilo che potrebbe rinforzare la linea arretrata. L'interesse, in questo caso, sembra rivolgersi verso un elemento che milita nelle file della Juventus, anche se al momento si tratterebbe di un sondaggio esplorativo per valutarne la fattibilità tecnica ed economica. Un'operazione distinta, dunque, che dimostra come la necessità di irrobustire la difesa sia considerata prioritaria e come la dirigenza stia lavorando su più fronti, senza escludere alcuna possibilità per garantire al proprio staff tecnico una rosa più competitiva e adatta alle sfide del campionato.

Il contesto dopo l'esordio dei nuovi arrivi

La partita in Irpinia, al di là dell'esito negativo, ha permesso di vedere all'opera alcuni dei volti nuovi che hanno già vestito la maglia blucerchiata in questo avvio di stagione, come Brunori, Salvatore Esposito e Begic, mentre Martinelli ha osservato la gara dalla panchina. Quella sconfitta, però, ha fatto emergere con nettezza l'urgenza di intervenire, spingendo la squadra a cercare di raddrizzare una classifica che non offre ancora stabilità. Il lavoro di questi giorni, intenso e concentrato sul mercato, mira proprio a fornire al tecnico strumenti aggiuntivi, nella consapevolezza che la finestra di trasferimento rappresenti un'occasione cruciale per sistemare la squadra e affrontare con maggior solidità il prosieguo del torneo, a partire dalla prossima sfida in programma allo stadio Luigi Ferraris.

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