Bill Gates accusa Elon Musk: "Tagli agli aiuti uccidono i bambini più poveri"
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Redazione Economia
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Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha scagliato un durissimo attacco contro Elon Musk, definendolo implicitamente responsabile della morte di migliaia di bambini nei Paesi più svantaggiati a causa dei tagli al programma di aiuti internazionali Usaid. L’accusa, lanciata durante un’intervista al Financial Times, riaccende lo scontro tra due delle figure più influenti della scena globale, divisi non solo dalla rivalità imprenditoriale ma da visioni diametralmente opposte sul ruolo della tecnologia e della filantropia.
Musk, che oltre a guidare Tesla e SpaceX presiede il Dipartimento per l’Efficienza del Governo americano (Doge), avrebbe ridotto in modo significativo i fondi destinati agli interventi umanitari, mettendo a rischio progetti sanitari e alimentari in aree già devastate da povertà e conflitti. "Queste scelte hanno conseguenze letali", ha sottolineato Gates, senza citare direttamente il tycoon ma lasciando poco spazio all’interpretazione. Una presa di posizione che arriva mentre lo stesso Gates ribadisce il suo impegno a devolvere l’intero patrimonio in beneficenza, confermando l’intenzione di chiudere la Bill & Melinda Gates Foundation entro il 2045.
Con un patrimonio stimato che, secondo alcune proiezioni, sarebbe stato di gran lunga superiore se avesse conservato tutte le azioni Microsoft, Gates ha già destinato oltre 60 miliardi di dollari alla sua fondazione, consolidandosi come uno dei maggiori filantropi al mondo. "Non voglio che si dica di me ‘è morto ricco’", ha scritto in un post sul suo blog, sottolineando come quelle risorse possano invece essere decisive per affrontare emergenze globali.
Lo scontro tra i due miliardari, però, va oltre le mere divergenze finanziarie o politiche. Se Gates incarna un approccio pragmatico alla tecnologia, visto come strumento per migliorare condizioni di vita e salute, Musk punta a ridefinire i confini stessi dell’umano, tra chip neurali, colonie spaziali e intelligenze artificiali autonome. Due filosofie inconciliabili, che oggi si scontrano anche sul terreno degli aiuti internazionali, dove le scelte di Musk rischiano di lasciare senza sostegno milioni di persone.




