Sammy Basso, addio a un esempio di forza straordinaria
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Redazione Salute
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Il 5 ottobre, presso Villa Razzolin Loredan ad Asolo, si è spento Sammy Basso, giovane biologo di Tezze sul Brenta, noto per la sua battaglia contro la progeria, una rara malattia genetica che causa un invecchiamento precoce. Sammy, che aveva solo 28 anni, è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava al ristorante con la famiglia e amici. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile non solo tra i suoi cari, ma anche nella comunità scientifica e tra coloro che lo conoscevano per la sua straordinaria forza e determinazione.
Laureato in Scienze Naturali all'Università di Padova nel 2018, Sammy aveva dedicato la sua vita alla ricerca e alla divulgazione scientifica sulla progeria, contribuendo in modo significativo alla conoscenza di questa patologia estremamente rara e complessa. La sua tesi di laurea, incentrata sull'esistenza di terapie per rallentare il decorso della malattia, rappresenta un importante contributo alla ricerca scientifica.
Il ristoratore Sergio Dussin, titolare di Villa Razzolin Loredan, ha ricordato con commozione il momento in cui la madre di Sammy lo ha abbracciato per l'ultima volta, avvolgendolo in una coperta. Dussin ha sottolineato come Sammy, nonostante la malattia, portasse sempre positività nella vita delle persone che incontrava, offrendo consigli preziosi per affrontare i problemi quotidiani.
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha descritto Sammy come un uomo di straordinaria forza, che ha trasformato la sua battaglia contro la progeria in una missione di speranza e progresso.




