Bonus Vesta, esauriti in pochi minuti i voucher per l'infanzia in Piemonte
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Redazione Interno
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In poche ore, per la precisione in meno di trenta minuti, sono andati esauriti i diecimila voucher del bonus Vesta, il contributo da mille euro destinato dalla Regione Piemonte alle famiglie con figli tra zero e sei anni e un indicatore Isee non superiore a quarantamila euro. L’iniziativa, voluta dall’assessorato alle Politiche Sociali guidato da Maurizio Marrone, ha registrato un’adesione massiccia fin dai primissimi secondi dopo l’apertura della piattaforma, avvenuta a mezzanotte in punto, confermando un’attesa che i partiti di opposizione avevano già definito eccessiva rispetto alla dotazione finanziaria stanziata.
Le critiche, che erano state sollevate già prima del “click day” in merito alle modalità di accesso al beneficio, si sono acuite non appena il sistema ha mostrato i primi colli di bottiglia, con migliaia di utenti in coda virtuale. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato ha fatto notare che, appena un minuto dopo l’apertura, c’erano già trentacinquemila richieste pendenti, una disparità numerica che ha di fatto trasformato l’accesso al bonus in una sorta di lotteria, escludendo buona parte dei potenziali beneficiari.
Sul versante opposto, il consigliere di Fratelli d’Italia Davide Zappalà ha espresso piena soddisfazione per il successo dell’operazione, sottolineando come la pronta risposta delle famiglie piemontesi smentisca le previsioni di un flop auspicato, a suo dire, dagli avversari politici. Le sue dichiarazioni, tuttavia, non hanno attenuato le proteste di esponenti di Alleanza Verdi Sinistra e del Partito Democratico, i quali hanno bollato il meccanismo come inadeguato e ingiusto, paragonandolo a un gioco a premi più che a una misura strutturale di welfare




