Italia, un Paese in fuga
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Redazione Interno
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L'Italia, un tempo meta ambita da migranti stranieri, sta assistendo a un preoccupante fenomeno di emigrazione dei propri cittadini. Secondo il recente rapporto della Fondazione Migrantes, presentato a Roma, il numero di italiani espatriati è raddoppiato dal 2006, raggiungendo oltre 6,1 milioni di persone iscritte all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (Aire). Questo dato, che riflette un trend inesorabile, è alimentato non solo dal calo della natalità e dall'aumento dell'età media della popolazione, ma anche dalla crescente scelta degli italiani di trasferirsi all'estero, in particolare verso Paesi europei come Regno Unito e Germania.
Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, ha espresso preoccupazione per la situazione della Basilicata, una delle regioni più colpite da questo fenomeno. Con 146.142 persone iscritte all'Aire, la Basilicata ha visto partire il 2,4% dei suoi residenti, un dato che evidenzia la gravità della situazione. Scaglione ha sottolineato come le partenze verso altre regioni italiane e, soprattutto, verso l'estero, rischino di lasciare la regione in una situazione critica.
Il rapporto Migrantes evidenzia inoltre come l'estero rappresenti ormai un nuovo ascensore sociale per molti italiani, soprattutto giovani e over 65, che vedono nelle opportunità offerte da altri Paesi una possibilità di miglioramento delle proprie condizioni di vita. Questo fenomeno, che coinvolge sempre più persone, è indicativo di un cambiamento profondo nella società italiana, che deve fare i conti con una popolazione in costante diminuzione e invecchiamento.
L'Unione Europea, con una popolazione di 448,8 milioni di abitanti, vede l'Italia al terzo posto per popolosità dopo Germania e Francia.




