Bologna sette giorni da bollino rosso, ordinanza per il caldo
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Redazione Interno
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L’Emilia si trasforma in un forno, con l’aria rovente che avvolge la pianura tra Bologna e Ferrara, dove le centraline Arpae hanno segnato ieri picchi di 37,8 gradi a San Bartolomeo in Bosco, nella campagna a nord del Reno. Ma è nelle città che il termometro, per effetto dell’isola di calore, potrebbe aver superato soglie ancora più alte, anche se i dati ufficiali non lo confermano. L’ondata, che sta investendo buona parte dell’Europa centro-meridionale, spinge lo zero termico oltre i 5000 metri, un record per giugno, mentre l’anticiclone nordafricano – una cupola d’aria subtropicale – comprime l’atmosfera in un’afa senza tregua.
Non solo l’Emilia: tredici città italiane, da Roma a Palermo, sono in allarme rosso, con temperature che nei prossimi giorni potrebbero sfiorare i 40 gradi. Le notti tropicali, con minime sopra i 25 gradi, aggravano la situazione, mentre aumentano gli accessi ai pronto soccorso e in Sicilia si impongono stop alle attività nelle ore più calde. A Bologna, l’ordinanza comunale scatta in anticipo, con misure per proteggere anziani e fragili, ma il caldo – che non dà segni di cedimento – rischia di mettere a dura prova anche i più giovani.




