Ryanair e Occhiuto: l'endorsement che scatena la polemica politica in Calabria
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Redazione Economia
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In un reel sul profilo del governatore dimissionario Roberto Occhiuto, il CEO di Ryanair Eddie Wilson, rispondendo a una domanda, ha elencato ciò che apprezza della Calabria: "Il mare, il cibo e Roberto Occhiuto". La dichiarazione, apparentemente leggera, è arrivata durante la presentazione dei nuovi voli per gli scali calabresi, trasformando l'evento istituzionale in un plateale endorsement politico. Questo episodio stringe l'alleanza tra la compagnia aerea low cost e il presidente della Regione e si inserisce in un contesto più ampio di pressioni di Ryanair sul governo nazionale per ottenere detassazioni, usando la Calabria come leva negoziale.
Le dure reazioni delle opposizioni
Dalle opposizioni, in particolare dal Partito Democratico, sono arrivate reazioni durissime. Domenico Taverna, della segreteria Pd di Lamezia Terme, ha parlato di "ennesima bufala" e "ultima trovata comunicativa", sostenendo che si cerchi di spacciare per "grande successo" rotte già attive. La critica mira a smontare la narrazione, dipingendola come un mero spot elettorale in un momento politicamente delicato.
I piani futuri e le indiscrezioni sui voli
Parallelamente, sui portali specializzati si diffondono i primi dettagli per l'estate 2026. Ryanair avrebbe già iniziato a precaricare i voli dall'aeroporto di Reggio Calabria, anticipando rotte e frequenze. Queste indiscrezioni, se da un lato confermano l'interesse della compagnia per il territorio, dall'altro alimentano il dibattito sulla sostanza degli annunci, spesso basati su piani già in definizione.
Il nodo delle risorse per gli enti locali
La controversia investe anche il tema degli introiti per i Comuni. Le dichiarazioni del CEO Wilson, che ha rilanciato la richiesta di "abolizione dell'addizionale municipale", sollevano interrogativi sull'equilibrio tra interessi delle compagnie aeree e quelli degli enti locali. La questione cruciale, come sottolineato dal consigliere Lo Moro, è se si agisca nell'interesse delle città o si rischino consistenti perdite di entrate per le casse comunali, a vantaggio di un operatore privato.




