Olimpia Milano, in piazza Sempione la squadra festeggia il 32° scudetto con i tifosi
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Redazione Sport
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L’Olimpia Milano è pronta a festeggiare con i suoi tifosi il 32° scudetto (il quarto negli ultimi 5 anni) della sua storia. L’appuntamento è per questo pomeriggio, alle 17.30, in piazza Sempione. Sarà una super festa per uno scudetto conquistato in gara 4 della finale sul campo della Reyer Venezia, che vale un “triplete” mai realizzato in casa biancorossa, a coronamento di una super stagione, la prima senza patron Giorgio Armani.
Il primo scudetto dell’era post-Armani
Sin dalla perdita della propria guida a pochi giorni dall’inizio, la prima stagione senza Giorgio Armani è stata complessa come nessun’altra nella storia recente dell’Olimpia. E le vicissitudini dell’annata non hanno fatto sconti. Una vita accanto al Signor Armani, con cui ha condiviso con forza anche la passione per la pallacanestro, Leo Dell’Orco si è trovato nel settembre scorso a raccogliere il ruolo di capofamiglia, del Gruppo e dunque anche di quella che, per tanti motivi, è la più peculiare delle società del Gruppo, l’Olimpia. “Scudetto nel segno di Giorgio Armani. è il titolo delle scelte giuste”, ha dichiarato il presidente dell’Olimpia.
La Reyer e l’orgoglio di un percorso solido
Federico Casarin non nasconde la soddisfazione, nonostante la sconfitta. Dopo la finale scudetto persa contro l’Olimpia Milano, il presidente della Reyer Venezia sceglie il tono dell’orgoglio, non della resa: “Ne usciamo orgogliosi di come abbiamo condotto la stagione. Ma soprattutto orgogliosi del ‘progetto Reyer’”.
Casarin sottolinea come lo sguardo debba andare al percorso più ampio: la squadra maschile, la squadra femminile, i successi dei giovanili, il vivaio e le affiliazioni rappresentano il frutto di una visione avviata nel lontano 2006, quando Luigi Brugnaro rilevò la società con la squadra maschile in Serie B.
Un triplete che apre interrogativi sul futuro
Olimpia Milano completa il triplete dentro i confini nazionali – Supercoppa, Coppa Italia, Scudetto – al termine di una stagione piena di alti e bassi, inevitabilmente condizionata dalle fatiche di Eurolega. Una gioia da godersi a pieno, dato che il futuro non sembra così roseo. Tutto è legato alla costruzione della squadra per il 2026-2027, con un mercato che si scontra con l'aumento degli stipendi e con concorrenti che mirano a vincere l'Eurocup e a competere al più alto livello di Eurolega.




