Il Liverpool è campione d'Inghilterra per la ventesima volta, dominando il Tottenham

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è stata attesa, né suspense: il Liverpool ha chiuso ogni discorso con largo anticipo, aggiudicandosi il ventesimo titolo della sua storia grazie a una schiacciante vittoria per 5-1 sul Tottenham. Quattro giornate prima del termine del campionato, i Reds hanno raggiunto i rivali del Manchester United in cima all’albo d’oro della Premier League, mettendo fine a un digiuno durato cinque anni. Un lasso di tempo breve, se paragonato ai trent’anni che separavano l’ultimo trionfo del 1990 da quello del 2020, celebrato in modo dimesso a causa delle restrizioni pandemiche. Stavolta, invece, Anfield ha potuto esplodere in un’euforia libera, senza freni.

La partita contro gli Spurs, per quanto ininfluente ai fini della classifica, ha assunto i contorni di una festa già scritta. Dopo il vantaggio iniziale di Solanke al 12’, il Liverpool ha ribaltato il risultato in mezz’ora con le reti di Diaz, Mac Allister e Gakpo, per poi chiudere la pratica nel secondo tempo con Salah e un autogol di Udogie. Una goleada che riflette la superiorità mostrata in campionato, dove la squadra di Arne Slot – subentrato a Klopp – ha accumulato 82 punti, lasciando Arsenal e Newcastle a distanza siderale.

Se il merito del titolo è ovviamente collettivo, alcuni protagonisti hanno brillato più di altri. Mohamed Salah, autore di 28 gol e 18 assist, sta vivendo la sua migliore stagione in Premier League, mentre Van Dijk e Gravenberch hanno confermato di essere pilastri insostituibili. Ma ciò che colpisce è la continuità di un progetto che, nonostante il cambio in panchina, ha mantenuto intatta la sua competitività.

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