Borderlands 4 domina le classifiche americane nonostante le polemiche
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le vendite di Borderlands 4, il cui lancio è stato accompagnato da un coro di critiche che ne hanno messo in luce alcune asperità, non sembrano aver risentito del giudizio parzialmente negativo della stampa specializzata, confermandosi anzi come un autentico fenomeno commerciale sul suolo statunitense. Secondo i dati diffusi da Matt Piscatella, analista di Circana, lo sparatutto in prima persona prodotto da Gearbox Software si è issato saldamente in vetta alla classifica dei titoli più venduti nel mese di settembre, un traguardo che, se da un lato stupisce per la rapidità con cui è stato raggiunto, dall’altro dimostra la fedeltà di un pubblico che ha sempre premiato la serie. Il successo del gioco, del resto, non si è limitato a un singolo mese, proiettandolo già al terzo posto nella graduatoria dei prodotti più acquistati nell’intero anno solare, dove si piazza alle spalle di due colossi come NBA 2K26 e Monster Hunter Wilds.
Un record finanziario per la serie
La performance economica del titolo, che ha generato entrate superiori del 30% rispetto a quelle di Borderlands 3 nel medesimo arco temporale post-lancio, ha permesso al franchise di stabilire un nuovo primato assoluto, scrivendo la pagina più redditizia della sua lunga storia. I ricavi, analizzati e certificati dalla società di ricerca di mercato, parlano di un volume d’affari senza precedenti per la software house, il quale, nonostante le perplessità sollevate da alcuni osservatori, ha immediatamente conquistato la vetta delle classifiche di settembre. Un dato, questo, che sottolinea come il richiamo del brand sia rimasto intatto nel tempo, capace di attrarre un vasto numero di giocatori, molti dei quali hanno evidentemente preferito fidarsi dell’affiatato gameplay piuttosto che delle recensioni non proprio entusiastiche.
La solidità di un franchise consolidato
Il risultato ottenuto, che colloca l’opera al terzo posto tra le più acquistate nel 2025, evidenzia una solidità commerciale fuori dal comune, considerando anche la feroce concorrenza presente nel panorama videoludico attuale. L’analisi di Circana, la quale si concentra esclusivamente sul mercato statunitense, restituisce la fotografia di un prodotto in grado di competere alla pari con i maggiori blockbuster del settore, superando titoli di grande attesa e budget pubblicitari enormi. Il fatto che si sia piazzato dietro solo a due giganti come NBA 2K26 e Monster Hunter Wilds, del resto, è un ulteriore indice della sua potenza sul mercato, una forza che trae origine da un seguito di appassionati che, noncuranti dei giudizi, hanno decretato il successo con i fatti, ovvero con gli acquisti.
Il contesto competitivo
La capacità di Borderlands 4 di ritagliarsi uno spazio così rilevante in un arco temporale così breve, generando il più alto volume di vendite in dollari nel primo mese per qualsiasi capitolo della serie, rappresenta un caso di studio per l’industria, il quale dimostra come un IP maturo e ben strutturato possa ancora surclassare le aspettative. Il confronto con il predecessore, definito dalla stessa analisi come “non ravvicinato”, lascia pochi dubbi sul fatto che la formula dello sparatutto a cel-shading, arricchita di nuovi contenuti e meccaniche, continui a esercitare un fascino particolare sul pubblico di riferimento, il quale ne ha premiato l’uscita nonostante un dibattito acceso sui suoi meriti tecnici e narrativi.




