Rossella Erra e il racconto dei 36 chili persi: “Ho avuto paura di morire”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La leggerezza del pomeriggio televisivo, quella stessa che spesso accompagna i salotti del daytime, si è improvvisamente incrinata mercoledì 22 aprile. Nel caldo abbraccio arancione de “La Volta Buona”, il programma di Rai Uno condotto da Caterina Balivo, l’aria è parsa più densa del solito. Ospite fissa di quel parterre, volto noto al grande pubblico per il suo ruolo di “tribuna del popolo” a “Ballando con le stelle”, Rossella Erra ha infatti deciso di abbassare la maschera della semplice opinionista per mostrare il volto, a tratti deturpato dalla sofferenza, di chi ha visto il baratro. La sua chiacchierata, apparentemente distesa, ha rivelato i dettagli di una lotta privata condotta contro i chili di troppo; una battaglia, come ha tenuto a precisare la stessa Erra, non vinta per ragioni estetiche, bensì imposta dall’urgenza di salvare la propria incolumità fisica.

Un obbligo dettato dalla paura

A distanza di anni dalla sua esplosione mediatica, Rossella Erra ha dimostrato che la sincerità rimane la sua arma migliore, forse l’unica, per conquistare il pubblico. Nel corso della puntata, incentrata sul delicato tema dell’obesità e delle terapie dimagranti, la 51enne ha ripercorso i momenti più bui della sua condizione, arrivando a confessare un autentico terrore: la morte. “Mi sono sentita male e ho avuto paura di morire”, ha dichiarato senza mezzi termini, spiegando come il suo abbia letteralmente lanciato un ultimo, disperato grido d’allarme. Non si è trattato, a suo dire, di una semplice rinuncia alla pasta o ai dolci, quanto piuttosto di una resa controllata dinnanzi a un nemico insidioso. La Erra ha raccontato di aver perso lucidità, di “non avere più la presenza di sé stessi”, descrivendo la dipendenza dal cibo come una nebbia fitta che impediva persino di riconoscere le persone care. Un’immagine potente, quella della “guida nella nebbia”, che ha scolpito nella mente degli spettatori la drammaticità di una situazione in cui l’alimentazione era diventata una minaccia concreta per la sua stessa esistenza.

La fame e le ante spalancate

Il percorso che ha portato Rossella Erra a perdere oltre 36 chilogrammi (secondo alcune fonti, addirittura 37) non è stato, né potrebbe esserlo, una passeggiata. La stessa protagonista ha volutamente sfatato il mito della “dieta felice”, quella che si racconta nei rotocalchi patinati dove tutto scorre liscio. Al contrario, ha confessato al microfono di Caterina Balivo – che la giurata ha più volte ringraziato definendola la sua “ancora” – che la fame, purtroppo, non passa mai del tutto. In un momento di rara vulnerabilità, Erra ha narrato un episodio avvenuto proprio la sera prima della trasmissione: un attacco di fame tremendo, quasi una “pazzia”, che l’ha spinta a girovagare per la casa come un fantasma, spalancando tutte le ante degli armadi e della cucina. La ricerca disperata di qualcosa da mangiare, però, si è risolta in un nulla di fatto. “Non ho trovato nulla”, ha spiegato, “perché io non compro più niente”. Una strategia di sopravvivenza, quella della dispensa vuota, che svela la ferrea disciplina (e la difficoltà quotidiana) imposta da un regime alimentare che non ammette deroghe.

La strategia degli ortaggi e la rinascita

In soccorso della “tribuna del popolo”, all’interno dello studio televisivo, è intervenuto il professor Giorgio Calabrese, specialista in Scienza dell’Alimentazione. Consapevole delle difficoltà legate agli attacchi di fame compulsiva, l’esperto ha suggerito a Erra una soluzione pratica per gestire quei momenti di crisi senza vanificare i sacrifici fatti. La ricetta, per quanto semplice, è molto chiara: tenere sempre a portata di mano, in frigorifero, degli alleati croccanti come pezzi di finocchio crudo (magari con una punta di vinaigrette), pomodorini o carote. Non si tratta di un pasto, spiega il nutrizionista, quanto piuttosto di un’azione meccanica: masticare per ingannare il cervello e placare l’impulso nervoso della fame, senza però introdurre calorie dannose. Oggi, dopo due anni di percorso seguito da professionisti, Rossella Erra ha riconquistato non solo la forma fisica, ma anche quella “presenza di sé” che temeva di aver perso per sempre. Ha affiancato alla dieta attività dolci ma costanti, come lo yoga e il ballo su sedia, ammettendo però con ironia di sentirsi ancora un po’ “goffa”. Un equilibrio fragile, fatto di controllo e di rinunce, ma che l’ha strappata a un destino che, a suo dire, aveva smarrito la retta via.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.