Eredità Agnelli, gli Elkann pagano 175 milioni al Fisco ma la battaglia con Margherita resta aperta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La lunga vertenza tra i fratelli Elkann e il Fisco italiano sembra aver trovato una soluzione, almeno sul versante tributario. John, Lapo e Ginevra Elkann, nipoti di Gianni Agnelli, hanno concordato con l’Agenzia delle entrate il pagamento di 175 milioni di euro – una cifra già in parte versata – per chiudere le controversie legate all’eredità della nonna Marella Caracciolo, scomparsa nel 2019. Un accordo che, se da un lato archivia le pendenze fiscali, dall’altro non placa lo scontro giudiziario con la madre Margherita Agnelli, che continua a contestare la validità della successione.
La vicenda, che da anni tiene banco tra tribunali e inchieste, ha radici complesse. L’accordo con il Fisco riguarda presunte irregolarità fiscali legate ai testamenti redatti in Svizzera, dove Marella Caracciolo aveva designato i tre nipoti come eredi, escludendo di fatto la figlia Margherita. Una scelta che ha innescato una doppia battaglia: penale, per frode fiscale e truffa allo Stato – con indagini della procura di Torino che hanno coinvolto anche il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio svizzero Urs von Grünigen – e civile, dove Margherita Agnelli contesta la legittimità degli atti successori.
Quello degli Elkann non è il primo pagamento significativo al Fisco. Già nel dicembre 2022, una maxi-transazione da 1,2 miliardi aveva segnato un precedente, dimostrando quanto la famiglia sia stata costretta a negoziare più volte con l’Agenzia delle entrate. Ma mentre sul fronte fiscale si intravede una tregua, il procedimento civile promosso da Margherita Agnelli – che mira a invalidare i testamenti svizzeri – resta un terreno minato. I suoi legali, infatti, hanno chiesto al tribunale di Torino di valutare l’impatto dell’accordo fiscale sulla causa, sostenendo che possa influenzare l’interpretazione delle volontà testamentarie.
La questione, come ha sottolineato il giornalista Gigi Moncalvo – autore di libri come Agnelli coltelli – ha anche risvolti simbolici, legati alla Juventus e alla gestione del patrimonio familiare. Moncalvo, intervenuto su CRC (emittente seguita soprattutto dai tifosi napoletani), ha definito la scelta degli Elkann un “autogol”, evidenziando come la vicenda abbia ripercussioni che vanno ben oltre il mero aspetto finanziario.




