Maltempo in Lombardia, oltre 200 interventi dei vigili del fuoco nella notte: evacuazioni e frane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una notte di lavoro intenso per i vigili del fuoco in Lombardia, dove un'ondata di maltempo si è abbattuta con particolare violenza su diverse province, provocando frane, esondazioni e danni ingenti alle infrastrutture. Sono stati oltre duecento gli interventi di soccorso effettuati in tutta la regione, con i mezzi di soccorso mobilitati senza sosta per far fronte a una situazione che ha messo in ginocchio, in particolare, il Bergamasco, la Valcamonica, il Comasco e la Valtellina.

La pioggia incessante, che ha fatto registrare picchi di 60 millimetri in poche ore, ha trasformato torrenti e fiumi in pericolosi flussi di fango e detriti, costringendo le autorità a disporre evacuazioni e a chiudere al traffico diverse arterie stradali.

La situazione critica in Val Camonica e lungo la SS42

Uno dei fronti più caldi rimane quello della Val Camonica, dove la SS42 è stata teatro di interventi incessanti per lo sgombero del manto stradale. Le colate detritiche e le frane hanno reso impercorribili diversi tratti, creando disagi e isolando alcune frazioni. Sul posto, i vigili del fuoco stanno operando per ripristinare la viabilità, ma la situazione resta complessa: mentre ai residenti e a coloro che devono recarsi sul posto di lavoro viene garantito il transito, ai turisti viene chiesto di tornare indietro per evitare di congestionare ulteriormente un'area già in forte difficoltà.

La decisione, dettata da ragioni di sicurezza e di logistica, mira a facilitare le operazioni di soccorso e a ridurre i rischi per chi non ha stretta necessità di trovarsi in quelle zone.

Esondazioni ed evacuazioni: i numeri dell'emergenza

I comuni che hanno subito i danni maggiori sono Sonico e Malonno, in provincia di Brescia, dove la piena del fiume Oglio ha rotto gli argini a valle dell'abitato di Sonico, invadendo parte del centro abitato di Malonno. L'acqua e il fango hanno causato danni a strade e proprietà, richiedendo un intervento massiccio dei soccorsi. La Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia ha comunicato che, complessivamente, sono state evacuate 81 persone: 57 sul versante di Rino di Sonico e le restanti 24 su quello di Garda.

Nessun ferito è stato al momento segnalato, ma l'allerta rimane alta e le operazioni di messa in sicurezza delle zone evacuate sono ancora in corso. I residenti, assistiti dai servizi di protezione civile, sono stati accolti in strutture di accoglienza allestite nei comuni limitrofi.

La frana che ha distrutto un ponte e il miglioramento delle condizioni

A complicare ulteriormente il quadro in Valcamonica ci ha pensato una seconda frana, verificatasi a Rino di Sonico, che ha completamente distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia. Il manufatto, va ricordato, era già stato chiuso al traffico in via precauzionale prima dell'evento, una misura che ha scongiurato il coinvolgimento di eventuali automobilisti. L'ondata di maltempo, che ha interessato la regione tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, ha messo a dura prova il territorio, ma allo stato attuale la situazione generale sembra essere in miglioramento.

I vigili del fuoco, tuttavia, restano al lavoro per completare gli interventi di ripristino e per monitorare i corsi d'acqua, ancora gonfi per le intense precipitazioni, al fine di prevenire ulteriori criticità e garantire il ritorno alla normalità per le popolazioni colpite.

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