Il Milan di Allegri domina la classifica, il Napoli si arrende a San Siro
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Redazione Sport
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Massimiliano Allegri, il cui nome è di nuovo saldamente in vetta alla graduatoria, guida il Milan in una delle partenze più brillanti della sua carriera. La vittoria per 2-1 sul Napoli, campione d’Italia in carica, ha sancito il quarto successo consecutivo dei rossoneri, i quali condividono ora il primo posto con la squadra di Antonio Conte e con la Roma. Per il tecnico livornese, che non aveva mai collezionato un analogo bottino di punti nelle prime cinque giornate quando sedeva sulla panchina milanista, si tratta soltanto della quarta volta in cui avvia un torneo di Serie A con un rendimento superiore.
Una partita decisa all'inizio
L’incontro, atteso come il confronto tra due delle compagini più in forma del campionato, ha disatteso le attese per gran parte della sua durata. Il Milan, che dopo il passo falso iniziale contro la Cremonese aveva costruito una serie di prestazioni impeccabili senza concedere reti agli avversari, ha imposto il proprio ritmo sin dal fischio d’avvio. Un gol, arrivato con un’azione fulminea nelle primissime battute, ha di fatto indirizzato l’incontro sui binari preferiti dai padroni di casa, i quali hanno mantenuto il controllo del gioco per un’ora di gioco.
Il dominio del Milan e le parole di Riccardo Trevisani
Riccardo Trevisani, commentando la prova della formazione rossonera, ha sottolineato come il “dominio” sia stato tale da annullare qualsiasi competizione per un lungo tratto della partita. Ha altresì osservato che questo risultato è stato raggiunto nonostante le condizioni non ottimali di Rafael Leao, reintegrato nell’undici titolare ma evidentemente non ancora al massimo della sua efficienza fisica. Due prestazioni di spessore consecutive, di cui quella contro il Napoli rappresenta l’apice, delimitano quindi un momento di forma particolarmente positivo.
L'amarezza del Napoli e le dichiarazioni di Di Lorenzo
Dal canto suo, il Napoli esce sconfitto da una trasferta che lascia amarezza, come ha testimoniato il capitano Giovanni Di Lorenzo definendo “bruciante” la sconfitta. Il difensore, intervenuto nel post-partita, ha riconosciuto un approccio iniziale eccessivamente timido, penalizzato dalla rete subita a pochi minuti dall’inizio, ma ha sostenuto che nel secondo tempo la squadra avrebbe meritato almeno il pareggio. Ha inoltre accennato, senza scendere in dettagli superflui, alle numerose assenze nel reparto arretrato, un problema che costringe a continui adattamenti in considerazione del fitto calendario.




