Epifania tra luci e mercatini, a Torino e in Piemonte gli ultimi giorni di festa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'atmosfera delle festività, che sembrava dovesse concludersi con il suono dei campanelli della slitta, resiste invece tenace, prolungando la sua magia nel capoluogo piemontese e in tutta la regione. La celebre rassegna delle "Luci d'Artista", che ha trasformato strade e piazze in una galleria d'arte a cielo aperto, resterà accessibile almeno fino all'11 gennaio, offrendo ancora per qualche sera la possibilità di passeggiare sotto quelle installazioni luminose che hanno ridisegnato, con la loro luce poetica, la geografia notturna della città. Un'offerta culturale e visiva che si intreccia con la tradizione più ludica del periodo, come dimostra la presenza, al Parco Dora, del luna park di “Natale in Giostra 2025”: l'area, accessibile liberamente fino al 6 gennaio, brulica di giostre e attrazioni che richiamano famiglie e ragazzi, desiderosi di un ultimo giro prima della ripresa delle consuete routine.
Dalle mongolfiere ai voli della Befana
La festa dell'Epifania, che porta con sé il folklore della calza e dei doni, si arricchisce in Piemonte di eventi spettacolari capaci di attirare visitatori anche da lontano. A Mondovì, ad esempio, si tiene il 36esimo raduno aerostatico, un appuntamento ormai storico durante il quale il cielo si popola di oltre trenta mongolfiere, alcune delle quali, giunte da varie parti del mondo, presentano forme particolari e fantasiose, trasformando il volo in un vero e proprio spettacolo di colori e ingegno. Uno spettacolo che, osservando le reazioni del pubblico, conquista senza distinzione adulti e bambini, tutti con il naso all'insù. Un arrivo dal cielo è atteso anche a Giaveno, dove la tradizionale discesa della Befana dalla Torre dell'Orologio costituisce il clou di una giornata di festa che coinvolge l'intero centro storico, animato da mercatini, presepi e proiezioni luminose che valorizzano gli angoli più caratteristici.
L'ultimo weekend nei villaggi di Natale
Il fine settimana del 3 e 4 gennaio rappresenta l'ultima chiamata per immergersi nell'atmosfera tipica dei mercatini natalizi. Torino e numerosi comuni della sua provincia, così come altre località del Piemonte, mantengono infatti ancora aperti i propri villaggi di Natale. Le piazze, punteggiate dalle caratteristiche casette in legno, continuano a essere luoghi di ritrovo e di scoperta, dove è possibile trovare oggetti di artigianato, assaggiare specialità enogastronomiche locali o semplicemente passeggiare tra luci e decorazioni, cercando di catturare gli ultimi istanti di quella magia che ha accompagnato le settimane trascorse. Una forma di intrattenimento all'aperto che sembra rispondere al desiderio di congedarsi dalle festività in modo graduale e partecipato, condividendo con altri quegli spazi pubblici trasformati per l'occasione.
Un ponte tra le feste e l'inizio dell'anno
Questi appuntamenti, nel loro insieme, fungono da ideale raccordo tra il clou delle celebrazioni natalizie e l'inizio del nuovo anno, ormai avviato. Non si tratta di semplici residui di una festa conclusa, ma di un programma volutamente esteso che permette di assaporare con più calma alcune proposte, districandosi dalla frenesia dei giorni precedenti. La possibilità di ammirare le installazioni d'arte luminose, di partecipare a eventi unici come il volo delle mongolfiere o di fare un ultimo giro tra le bancarelle dei mercatini, delinea un calendario che valorizza il territorio e le sue tradizioni, invitando a vivere gli spazi urbani e le piazze dei paesi in una veste inconsueta e suggestiva, prima che la normalità quotidiana riconquisti il suo posto.




