Jacob Elordi e Kendall Jenner, la frequentazione nata lontano dai flash (e dal bancone di un party)
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La cronaca rosa, si sa, vive di lampi: un sorriso colto alle spalle di un deejay, una mano che si posa su un fianco mentre la folla ondeggia. Eppure, nel caso di Jacob Elordi e Kendall Jenner – lui l’interprete di quel “Euphoria” che ha ridisegnato i confini dell’adolescenza televisiva, lei la top model che cammina sulle passerelle come se il mondo fosse un tappeto rosso – la scintilla mediatica è divampata proprio lì, tra i prati irrigati a spruzzo del Coachella. A innescare il tam tam, una serie di avvistamenti che li volevano non semplicemente presenti allo stesso evento, bensì compatti: un quadretto, per la precisione, che includeva anche Timothée Chalamet e Kylie Jenner, coppia ormai consolidata nel gossip americano. Al festival, insomma, non si ascoltava solo musica; si osservava una geometria affettiva in divenire.
Il ruolo di Kylie da “wingman” involontario
La domanda – cosa diavolo si sono detti Kendall e Jacob prima che qualcuno li notasse? – trova una prima, parziale risposta in un dettaglio che sfugge ai flash: i due si frequenterebbero, infatti, da almeno un paio di mesi, ben prima che il vento caldo della valle di Coachella mescolasse i loro capelli. A rivelarlo è il magazine People, che ha raccolto la testimonianza di una fonte vicina ai diretti interessati. Secondo questo insider, non si tratterebbe di un colpo di fulmine improvviso né tantomeno di una messinscena; piuttosto, di una conoscenza che affonda le radici in ambienti condivisi. Kylie Jenner, lo ricordiamo, frequenta Jacob da tempo, condividendo con lui lo stesso giro di party e di amicizie: ecco perché, quando la sorella maggiore Kendall ha cominciato a uscire con l’attore australiano, nessuno dei due ha dovuto compiere chissà quali sforzi per incontrarsi. Il terreno era già fertilizzato.
Il bacio a un party di Justin Bieber: la conferma “non detta”
Se il magazine americano ha gettato le fondamenta del racconto, è il Daily Mail a fornire il dettaglio più plastico, quello che trasforma l’indizio in prova. Sempre a una fonte anonima, il tabloid ha attribuito l’immagine di un bacio, colto – pare – durante uno degli after party del festival, quello organizzato da Justin Bieber. Non un evento intimo, quindi, né un salotto protetto; anzi, il contrario. Eppure, secondo il racconto, quel gesto non è stato affatto estemporaneo: arrivava dopo settimane di messaggi, di cene senza testimoni, di auto che entrano ed escono da cancelli riservati. Il bacio, insomma, avrebbe semplicemente reso pubblico ciò che nell’ombra già esisteva. Nessuna dichiarazione ufficiale, però: né Elordi né la Jenner hanno affidato a un portavoce la seccatura di confermare o smentire. Un silenzio che, nel circo mediatico delle Kardashian-Jenner, suona quasi come una dichiarazione di intenti.
Una relazione nata lontano dal Coachella (e dalle telecamere)
L’errore più comune, leggendo i trafiletti estivi, sarebbe credere che sia stato il festival a cucire la storia. Le fonti incrociate – People da un lato, Daily Mail dall’altro – convergono invece su un punto preciso: l’inizio della frequentazione risale a qualche mese prima, quando nessuno li cercava con un teleobiettivo. Il festival, in questa ricostruzione, diventa una semplice vetrina, non la fabbrica. E mentre le sorelle Jenner si dividono i titoli – Kim con Lewis Hamilton, Kylie sempre più ancorata a Chalamet – Kendall sceglie una strada laterale: meno dichiarazioni, più baci rubati. Una strategia, forse, o solo la naturale inclinazione di chi ha già imparato che ogni parola rilasciata diventa un titolo. Per ora, ci si affida al verbo degli “insider”: «Si frequentano e le cose vanno bene», ha sintetizzato la fonte di People. Il resto, se mai ci sarà un resto, lo scriveranno altri party, altre notti, altri flash.




