Samsung guarda già al futuro (Android 17) mentre i vecchi flagship si prendono l’intelligenza artificiale dei nuovi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il colosso sudcoreano, nonostante il rollout della One UI 8.5 stabile sia ancora fermo ai blocchi di partenza per la stragrande maggioranza dei dispositivi (se si escludono la serie Galaxy S26, i Galaxy A57 e i A37, usciti direttamente con questa versione), ha deciso di puntare i riflettori sul prossimo salto generazionale. Lo sviluppo della One UI 9, che poggerà sul nuovo Android 17, è già in una fase avanzata, e sebbene manchino ancora diversi mesi al debutto ufficiale, è già possibile stilare una prima mappa dei modelli destinati a riceverla. La strategia di Samsung, in questa fase di transizione, sembra essere quella di non lasciare indietro i propri utenti di punta, anzi: mentre si attende la stable del firmware intermedio, gli ingegneri lavorano per garantire l’eredità tecnologica ai top di gamma del 2024.

Una lista in divenire per l’aggiornamento a One UI 9

La nuova incarnazione della interfaccia proprietaria, basata sul sistema operativo verde robot, dovrebbe debuttare in via ufficiale con i pieghevoli di prossima generazione (Z Flip 8 e Z Fold 8) entro l’estate. La politica di aggiornamenti garantita dalla casa madre ci permette comunque di tracciare un perimetro piuttosto nitido. Secondo le indiscrezioni raccolte, l’elenco degli eleggibili è so e abbraccia diverse fasce di mercato. Per la serie Galaxy S, la retrocompatibilità dovrebbe scendere fino alla generazione S23 (inclusi i modelli FE), mentre per quanto riguarda la famiglia dei pieghevoli, entreranno nel novero i modelli a partire dalla generazione Z Fold 5 e Z Flip 5.

Non mancano all’appello i dispositivi della fascia medio-alta, da sempre tra i più diffusi sul territorio nazionale. Modelli come il Galaxy A55, l’A35 e i rispettivi successori (A56 e A36) sono nella lista, così come i più recenti A26 e A16. Samsung sembra intenzionata a spingere l’acceleratore anche sui dispositivi economici: ci si aspetta il supporto per i futuri A17 e A07, consolidando di fatto l’impegno a fornire aggiornamenti anche a chi sceglie la fascia bassa. Per quanto riguarda i tablet, l’ecosistema Tab riceverà il nuovo sistema operativo sulla gamma Tab S9, S10 e sulla prossima serie S11.

Funzioni IA in retrocompatibilità, il caso del Galaxy S24

Mentre il mondo attende Android 17, c’è un’altra partita che si gioca sul campo dell’intelligenza artificiale. I server della compagnia asiatica hanno rivelato l’esistenza di una build di test della One UI 8.5 destinata alla serie Galaxy S24, la quale include alcune delle feature introdotte con i recenti Galaxy S26. Si tratta di un cambio di rotta piuttosto netto: storicamente, le funzioni di punta restavano in esclusiva per alcuni mesi prima di "colare a picco" sui modelli più datati, ma in questo caso i tempi si sono accorciati in modo drastico.

Le tre funzionalità individuate dagli esperti, infatti, erano state presentate come cavallo di battaglia dei dispositivi di ultima generazione. La prima è il "Call Screening", un assistente in grado di rispondere alle chiamate al posto dell’utente, trascrivendo in tempo reale le parole dell’interlocutore per permettergli di decidere se alzare la cornetta o meno. Le altre due, "Photo Assist" e "Creative Studio", sono strumenti di editing e creazione di contenuti basati su modelli generativi, capaci di modificare foto tramite semplici comandi testuali o di generare sfondi inediti.

Il nodo della distribuzione e le beta escluse dall’Italia

Questo movimento di funzioni, che qualcuno potrebbe definire "downscaling tecnologico", è stato possibile grazie a una build interna stabile individuata sui server del marchio. Tuttavia, per chi possiede un Galaxy S24, c’è ancora un attimo di pazienza da osservare: l’ultima versione beta rilasciata per questi modelli non contiene ancora queste tre implementazioni. Ciò significa che, se i test daranno esito positivo, l’arrivo delle nuove magie digitali avverrà nelle prossime settimane, probabilmente con il rilascio definitivo del firmware stabile.

Nel frattempo, la situazione relativa alla One UI 8.5 standard rimane complessa. Samsung ha avviato una campagna beta massiccia in almeno sei mercati globali, ma l’Italia, ancora una volta, è stata esclusa da questa fase di test. I tecnici stanno rodando il software su diversi modelli, e l’obiettivo dichiarato (sebbene non ufficiale) sarebbe quello di cominciare il rollout stabile a partire dalla tarda primavera. Un assistente del servizio clienti ha lasciato intendere che le prime build potrebbero arrivare entro la fine di aprile, anche se in questi casi la cautela è d’obbligo vista la natura non vincolante di queste comunicazioni.

Modelli Galaxy A e la transizione verso Android 17

Tornando alla lista di One UI 9, colpisce l’inclusione di numerosi modelli della serie A. Questa scelta conferma l’evoluzione di Samsung verso un’uniformità software che pochi anni fa era impensabile per la fascia non premium. Modelli come il Galaxy A57 (uscito direttamente con One UI 8.5) e il fratello minore A37 sono in pole position, seguiti da device di due o tre generazioni fa come l’A34 e l’A24. L’obiettivo, è facile intuirlo, è quello di mantenere agganciati all’ecosistema anche gli utenti che rinnovano lo smartphone con cadenza biennale o triennale.

Le anticipazioni sull’interfaccia utente parlano di un restyling meno invasivo rispetto al passato, con il focus principale puntato sulle performance di sistema e sull’integrazione con i servizi Google. Android 17, d’altronde, promette ottimizzazioni specifiche per i dispositivi a schermo pieghevole e per le architetture AI, due terreni su cui Samsung non può permettersi di sbagliare. L’arrivo del nuovo sistema, che scatterà tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, segnerà un ulteriore distacco dalla frammentazione che ha caratterizzato il mondo Android per un decennio, portando anche i modelli di medio impiego a godere delle stesse linee guida estetiche e funzionali dei fratelli maggiori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.