Mongol Rally, la Panda del ’99 da 150 euro sfida Europa e Asia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Mongol Rally è la sfida scelta da Alessandro Lattisi e Mirko Trevisanato, due giovani di Bolzano che stanno attraversando Europa e Asia a bordo di una Fiat Panda del 1999 acquistata per appena 150 euro. Il viaggio prevede circa ventimila chilometri al volante di una piccola utilitaria verde, affrontando strade difficili e territori lontani con lo spirito racchiuso nello slogan scelto dai due ragazzi: “se qualcosa si rompe, lo ripariamo”. La loro partecipazione al raid automobilistico rappresenta un’avventura costruita sulla capacità di adattarsi lungo il percorso.
I due ragazzi, rispettivamente di 21 e 19 anni, sono impegnati nel Mongol Rally, uno dei raid automobilistici più impegnativi e imprevedibili del panorama internazionale. Il percorso attraversa diversi Paesi tra Europa e Asia e mette alla prova sia il mezzo sia l’equipaggio, perché non si tratta di un viaggio organizzato con un itinerario obbligatorio. I partecipanti scelgono liberamente come affrontare il tragitto, attraversando montagne, deserti e strade lontane dalle normali rotte di viaggio a bordo di vecchie utilitarie.
La Panda del 1999 affronta migliaia di chilometri tra caldo e altitudine
La Fiat Panda utilizzata dai due bolzanini è una vettura del 1999 pagata 150 euro, scelta proprio per la sua semplicità e per la possibilità di intervenire direttamente in caso di problemi. Durante il viaggio la piccola automobile ha già affrontato condizioni estreme, come le steppe del Kazakistan con temperature arrivate a 49 gradi senza aria condizionata, oltre alle strade dell’Uzbekistan e ai rilievi del Tagikistan lungo la Pamir Highway.
Il percorso ha portato Alessandro Lattisi e Mirko Trevisanato fino a quote elevate, arrivando a percorrere tratti della Pamir Highway a 4.600 metri di altitudine. La Panda verde, compatta e priva di particolari dotazioni moderne, continua così il suo viaggio attraverso ambienti molto diversi tra loro. L’esperienza mette alla prova ogni componente dell’auto e richiede ai due giovani di intervenire direttamente quando emergono difficoltà durante il tragitto.
La scelta di una Panda del 1999 richiama anche il ruolo che questo modello ha avuto per molte generazioni di automobilisti. L’utilitaria è stata apprezzata per il costo accessibile e per la sua capacità di affrontare situazioni diverse, caratteristiche che hanno spinto i due ragazzi a utilizzarla per una spedizione lunga migliaia di chilometri. La vettura, con il suo colore verde prato, è diventata il mezzo con cui affrontare un percorso che richiede resistenza e capacità di adattamento.
Un viaggio senza itinerario obbligatorio verso la Mongolia
Il Mongol Rally parte dalla Repubblica Ceca e arriva al Kazakistan, con un percorso che lascia ai partecipanti la libertà di scegliere come attraversare i territori previsti. L’obiettivo non è una competizione basata sulla velocità, ma una prova che coinvolge automobile ed equipaggio lungo un tragitto complesso. Per Alessandro Lattisi e Mirko Trevisanato il viaggio è iniziato a luglio da Bolzano e prosegue tra strade europee e asiatiche con una Panda acquistata a un prezzo molto contenuto.
La sfida affrontata dai due giovani nasce dal desiderio di partecipare al Mongol Rally con una vettura lontana dai mezzi normalmente associati ai grandi viaggi. Una Fiat Panda del 1999, due persone e migliaia di chilometri rappresentano gli elementi principali di un’avventura che richiede preparazione e interventi pratici lungo la strada. Ogni tratto percorso aggiunge nuove difficoltà, dalle temperature elevate ai cambiamenti del territorio attraversato.
Il viaggio della Panda verde continua quindi tra Europa e Asia, seguendo lo spirito del raid automobilistico e la filosofia scelta dai due ragazzi prima della partenza. La loro esperienza si sviluppa chilometro dopo chilometro, con una vecchia utilitaria al centro di una traversata che mette alla prova affidabilità del mezzo e capacità dell’equipaggio di affrontare gli imprevisti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
