Giudice sportivo: due turni a Basic, uno per Zaccagni e Koopmeiners

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La quindicesima giornata di Serie A, conclusasi con il successo interno della Roma sul Como, ha lasciato in eredità una serie di provvedimenti disciplinari che impatteranno sul turno successivo, in un calendario già alterato dall’imminente disputa della Supercoppa. Il giudice sportivo, infatti, ha emanato le sue decisioni a seguito degli episodi più gravi verificatisi nei novanta minuti di gioco, stabilendo squalifiche che privano alcune squadre di elementi di rilievo. A pagare il prezzo più alto, tra i protagonisti della giornata, è risultato il centrocampista della Lazio Toma Basic, sanzionato con due turni di stop per un gesto ritenuto particolarmente grave. Il giocatore croato, come si evince dal comunicato ufficiale, è stato punito "per avere, al 32' del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito al fianco, con l'avambraccio e a pugno chiuso, un calciatore della squadra avversaria" durante la trasferta di Parma. Una sanzione pesante, motivata dalla natura volontaria e violenta del contatto, che esclude Basic non solo dalla sfida casalinga contro la Cremonese, in programma sabato 20 gennaio, ma anche dall’impegno successivo.

La Lazio perde due pezzi importanti

Oltre a Basic, anche il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni dovrà osservare una giornata di squalifica, avendo commesso – sempre nel match contro il Parma – quello che il giudice ha definito un "fallo grave di giuoco". Una doppia assenza di peso per la squadra della capitale, chiamata a ripartire dopo la sconfitta emiliana senza due suoi elementi cardine nel reparto di centrocampo e attacco. Si tratta di una penalizzazione non indifferente, che costringe il tecnico a rivedere gli schemi in vista di un turno che, almeno sulla carta, sembrava più affrontabile. Le decisioni del giudice sportivo, del resto, non fanno sconti e si basano esclusivamente sulla gravità oggettiva degli atti compiuti in campo, come nel caso del gesto di Basic, valutato con la massima severità.

La lista degli altri squalificati

Il ventaglio delle sanzioni, tuttavia, non si limita ai soli giocatori laziali. Per una giornata di stop sono stati deferiti anche altri otto calciatori, provenienti da sette società diverse, a dimostrazione di come episodi di eccesso agonistico siano diffusi lungo tutto il campionato. La lista include Heggem del Bologna, i due veronesi Belghali e Frese, Gaspar del Lecce, l’olandese della Juventus Koopmeiners, Payero della Cremonese e Thorstvedt del Sassuolo. Ognuno di loro, per condotte di giuoco ritenute sanzionabili, salterà la sedicesima giornata di campionato, contribuendo a quel ricambio forzato che spesso caratterizza le formazioni dopo un turno di fuoco. Particolarmente significativa è l’assenza di Koopmeiners nella squadra juventina, mentre per il Verona la doppia defezione in difesa costituisce un ulteriore scoglio in una stagione complicata.

Le conseguenze sul campionato

Questi provvedimenti si inseriscono in un quadro già complesso per via della pausa legata alla Supercoppa, che condensa il calendario e costringe alcune squadre a lunghe attese tra una partita e l’altra. La sedicesima giornata, infatti, si giocherà con quattro match in meno del consueto, partendo proprio dal posticipo del sabato tra Lazio e Cremonese. Le assenze dei giocatori squalificati, quindi, pesano in maniera differenziata a seconda del programma delle rispettive squadre, con alcuni che torneranno a disposizione solo dopo la parentesi della coppa. Il giudice sportivo, in questi casi, opera una distinzione precisa tra chi salta il turno immediatamente successivo e chi, invece, sconta la squalifica in una data successiva, come accade per Basic, che sarà fermo anche per la diciassettesima giornata. Una pianificazione delle sanzioni che tiene conto dell’effettivo svolgimento del campionato, evitando di gravare su turni già vuoti per alcune formazioni.

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