Milano nella top 10 delle città più care al mondo, anche per i super ricchi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mantenere uno stile di vita di lusso, in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e da un'impennata del prezzo dell'oro, costa in media il 10,2% in più rispetto a un anno fa. A dirlo è il Global Wealth and Lifestyle Report 2026 di Julius Baer, che fotografa le spese degli High-Net-Worth Individuals (HNWI) – soggetti con un patrimonio superiore al milione di dollari – nelle principali città del mondo.

E in questa speciale classifica, Milano guadagna una posizione, attestandosi al nono posto e confermandosi come l'unica città italiana a figurare nella graduatoria globale, a testimonianza di un posizionamento sempre più rilevante nel panorama del lusso internazionale.

Le ragioni di una classifica che cambia

La top ten del 2026 è guidata da Singapore, che mantiene il primato per il quarto anno consecutivo, trainata dall'alto costo degli immobili residenziali e delle automobili, oltre che dalla forza del dollaro di Singapore. Ma la vera novità di quest'anno è l'ascesa delle città europee, che hanno registrato un aumento medio dei prezzi del 14,1% in dollari, ben al di sopra della media mondiale.

Un balzo in avanti determinato non tanto dall'inflazione interna, quanto dall'apprezzamento dell'euro e del franco svizzero rispetto al dollaro statunitense, che ha reso Zurigo (ora seconda) e Monaco (terza) molto più costose per chi possiede patrimoni internazionali. Per la prima volta in tre anni, nessuna città delle Americhe compare nella top ten, segno che i cambiamenti nei flussi commerciali e le oscillazioni dei tassi di cambio stanno ridisegnando la geografia della ricchezza globale.

Milano tra orologi, gioielli e sanità d'élite

Il capoluogo lombardo, salito al nono posto dalla decima posizione del 2025, si distingue per alcune voci in cui i prezzi toccano vertici mondiali. Secondo l'analisi di Julius Baer, Milano risulta la seconda città più cara al mondo per l'acquisto di orologi di lusso e la terza per i gioielli, un dato che riflette non solo il costo delle materie prime, come l'oro il cui prezzo è più che raddoppiato dal 2024, ma anche le strategie di posizionamento dei marchi.

Ma non solo: la città si piazza al quarto posto per i costi della sanità privata e al quinto per le biciclette di alta gamma, i pacchetti tecnologici e la ristorazione di lusso, a conferma di un mix di lifestyle urbano e servizi di fascia alta che ne fanno un punto di riferimento per una clientela globale.

Il peso della flat tax e l'attrattività sul lungo periodo

La scalata nella classifica delle città più care per i super ricchi non è un caso isolato. Milano è da tempo al centro di un flusso migratorio di milionari, attirati anche dal regime fiscale agevolato per i neo-residenti, che prevede un'imposta forfettaria di 200.000 euro sui redditi esteri (e che ha attirato oltre tremila HNWI, secondo le stime ).

L'avvocato Antonio Longo, partner DLA Piper, ha spiegato a Milano Finanza che il capoluogo lombardo è considerato un hub finanziario internazionale, con collegamenti efficienti, banche e scuole internazionali, e che il raddoppio della flat tax non ha scoraggiato i grandi patrimoni, anzi potrebbe aver attratto una fetta ancora più facoltosa di contribuenti.

Un'affluenza che, se da un lato alimenta il mercato immobiliare di alta fascia e i servizi di lusso, dall'altro accentua le già profonde disuguaglianze economiche con il resto della popolazione, in una città dove il reddito medio dichiarato nel centro storico sfiora i 100.000 euro, contro i circa 18.000 di alcune periferie.

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