Rally, Roma entra nel Mondiale 2027: la tappa italiana lascia la Sardegna dopo vent'anni
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Redazione Sport
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Roma si prepara a diventare capitale anche del rally mondiale. Dall'8 all'11 luglio 2027 la Capitale ospiterà la tappa italiana del Campionato del mondo rally, che per la prima volta nella storia approda sulle strade del Lazio dopo oltre un ventennio di permanenza in Sardegna. L'annuncio è arrivato dalla FIA, che ha ufficializzato il calendario della prossima stagione al termine dell'approvazione da parte del Consiglio Mondiale della Federazione Internazionale dell'Automobile.
Un calendario da quindici prove e due ritorni eccellenti
La stagione 2027 segna un allargamento senza precedenti del circus iridato, che non si disputava su quindici appuntamenti dal 2008. Oltre all'ingresso di Roma, il calendario registra il ritorno degli Stati Uniti dopo trentanove anni di assenza: l'ultima apparizione risale infatti al 1988. La prova americana, in programma dal 26 al 29 agosto, segue il successo dell'evento candidato disputato a giugno 2026. Torna anche il Regno Unito, che mancava dal 2019, con il Rally di Scozia in calendario dal 30 settembre al 3 ottobre, con base ad Aberdeen.
Dalla Sardegna all'asfalto del Lazio
Il trasferimento della prova italiana dalla Sardegna a Roma rappresenta una delle novità più significative per il pubblico tricolore. Dopo vent'anni di gare sugli sterrati dell'isola, il Mondiale sceglie l'asfalto del Lazio e un contesto urbano di forte impatto visivo. La manifestazione capitolina, storicamente valida per il Campionato Europeo Rally e per il Campionato Italiano Assoluto Rally, compie così il salto di categoria.
Il percorso combinerà prove speciali nella regione con un ruolo centrale della città, dove la partenza è prevista dal Colosseo e l'arrivo in Via della Conciliazione, davanti alla Basilica di San Pietro.
Il regolamento tecnico WRC27 e la mappa delle date
La stagione 2027 sarà la prima a inaugurare il nuovo regolamento tecnico WRC27, concepito per contenere i costi e ampliare la partecipazione dei costruttori. Il via è fissato con il tradizionale Rallye Monte-Carlo dal 21 al 24 gennaio, seguito da Svezia e Safari Rally Kenya. Dopo le prove su asfalto di Croazia, Isole Canarie e Giappone, e il classico appuntamento greco dell'Acropoli, il Mondiale approderà a Roma. Il calendario prosegue poi con Estonia e Finlandia, quindi Stati Uniti, Scozia, Paraguay, Cile e il gran finale in Arabia Saudita dal 25 al 28 novembre.
Il quadriennio romano e il lavoro di Max Rendina
Secondo quanto reso noto dagli organizzatori, Roma ospiterà la prova iridata per un quadriennio a partire dal 2027, grazie anche al sostegno del Comune e della Regione Lazio. La scelta della Capitale premia il lavoro del patron del Rally Roma Capitale, Max Rendina, che in quattordici anni ha trasformato un appuntamento fisso del panorama rallistico nazionale in una tappa del campionato mondiale.
La decisione della FIA e del Promoter WRC è stata accompagnata da una nota di ACI, la Federazione sportiva italiana dell'automobilismo, che ha preso atto della scelta evidenziando il positivo risultato ottenuto in Sardegna e annunciando l'intenzione di lavorare già per il 2028 a un Rally d'Italia in grado di coniugare "le iconiche strade bianche dell'Isola alla maestosità del Colosseo".
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