Mondiali 2026, la Rai fa la storia con Tiziana Alla: prima donna in cabina di telecronaca, ma la partita è un flop

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Boston, una serata che per la televisione italiana rappresenta un piccolo spartiacque. La partita tra Inghilterra e Ghana, valida per la seconda giornata del gruppo L dei Mondiali 2026, passerà alla storia non certo per lo spettacolo offerto sul campo, quanto per ciò che è accaduto in cabina di telecronaca. Per la prima volta, infatti, una voce femminile ha raccontato in diretta una partita della Coppa del Mondo sulle reti televisive nazionali, e quella voce è quella di Tiziana Alla. famigliacristiana +3

Un evento che i puristi del calcio non si aspettavano e che invece segna un cambio di passo, seppur timido, nel modo di fare giornalismo sportivo in Italia. repubblica +3

Peccato, però, che il commento tecnico a supporto sia stato affidato a Stefano Sorrentino, ex portiere del Chievo, il quale ha fornito una prestazione a dir poco imbarazzante, infarcita di luoghi comuni da bar sport e banalità che hanno finito per appiattire l'intero racconto. repubblica +3

Una telecronaca che, secondo molti telespettatori, è risultata brutta quanto la partita stessa, con il commentatore tecnico che sembrava più a suo agio nel descrivere le traiettorie del pallone finito nel parcheggio dello stadio che nel fornire analisi tattiche degne di questo nome. Eppure, nonostante le perplessità sollevate sui social da una fetta consistente del pubblico, l'esordio di Tiziana Alla resta un fatto, un evento che va oltre la prestazione di una singola serata. repubblica +3

Chi è Tiziana Alla, la prima telecronista donna della storia dei Mondiali

L'attenzione è giustamente tutta concentrata su Tiziana Alla, una giornalista umbra, laureata in Scienze Politiche e con un passato alla Scuola di giornalismo di Urbino, che da anni lavora silenziosamente nel mondo del calcio. La sua carriera è iniziata nel 2006 con una telecronaca di Serie B su Rai International, un'esperienza che la segnò profondamente a causa dei pregiudizi: in redazione arrivavano mail di protesta contro una voce femminile che raccontava il calcio maschile.

Nel 2019 è arrivato il salto di qualità con la Nazionale femminile, fino a diventare, nel 2022, bordocampista della Nazionale maggiore maschile, un ruolo che l'ha portata a contatto diretto con i protagonisti e le dinamiche del calcio che conta.

La sua scelta per i Mondiali era stata ufficializzata ad aprile da Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport, con una frase che suona quasi come un monito: "Vivremo in un modo normale solo quando questo non farà più notizia". Un'ammissione di intenti che sottolinea come la nomina di una donna al microfono, nel 2026, sia ancora considerata una sorta di eccezione, una forzatura.

Tuttavia, la stessa Alla ha dichiarato di non sentirsi una suffragetta, ma semplicemente una professionista che sta facendo il suo lavoro, ringraziando la Rai per l'opportunità ricevuta. gazzetta +3

Il flop della telecronaca tra banalità e luoghi comuni

Se la presenza di Tiziana Alla è stata accolta con interesse e curiosità, lo stesso non si può dire per il suo spalla tecnica. Stefano Sorrentino ha letteralmente inondato il racconto di frasi fatte e considerazioni scontate, dimostrando, per l'ennesima volta secondo alcuni osservatori, di essere un'autorità assoluta in fatto di banalità. L'impressione, riportata anche da testate come La Stampa, è che il commentatore tecnico si sia comportato come se fosse al bar sotto casa, dimenticando che la partita era trasmessa in mondovisione sulla tv di Stato.

A nulla è servita la presenza di una telecronista di buon livello come Tiziana Alla, spesso schiacciata dalle divagazioni del suo collega che parlava come se il telespettatore a casa fosse impegnato a leggere un libro, piuttosto che a seguire le azioni del match. La sensazione, condivisa da molti utenti sui social, è che si sia persa una grande occasione per nobilitare il racconto di un evento storico come il debutto di una donna ai Mondiali.

Anche la stessa Alla, in passato, aveva sottolineato di non amare le telecronache moderne in cui si parla in continuazione, preferendo uno stile più asciutto e funzionale a quello che accade in campo. repubblica +3

Un passo per la tv, un passo per il calcio

Nonostante il flop tecnico della serata, con la partita che ha offerto ben poco in termini di emozioni e la telecronaca che si è rivelata deludente, il dato storico rimane. La Rai ha rotto un tabù, dimostrando che il mondo del calcio, per quanto maschilista e conservatore, può iniziare a fare spazio a voci diverse. La presenza di Tiziana Alla, come anticipato dalla stessa giornalista ad aprile, rappresenta un cambio di paradigma culturale: non è una battaglia femminista, ma una questione di merito e di normalità.

Ora non resta che attendere le prossime partite per capire se questo primato rimarrà un episodio isolato o se davvero, come tutti sperano, diventerà la normalità anche per le prossime edizioni della Coppa del Mondo. repubblica +3

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