Bologna e Celtic si dividono la posta in un serrato 2-2 al Dall'Ara
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Redazione Sport
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Un avvio di gara in salita, caratterizzato da un clamoroso abbaglio in fase di impostazione, ha costretto il Bologna a una lunga e complessa rincorsa contro il Celtic, terminata con un pareggio per 2-2 che, seppur conquistato con carattere, lascia qualche ombra sul percorso europeo dei rossoblù. Il portiere Skorupski, il cui gesto tecnico è solitamente un punto fermo, ha commesso un imperdonabile errore in uscita palla al piede al sesto minuto, regalando il pallone a Maeda il quale, con un semplice passaggio, ha servito a porta vuota Hatate per l’1-0. Gli scozzesi, che dimostrarono subito di avere le idee chiare, hanno approfittato della confusione generata dall’episodio e hanno raddoppiato al quarantesimo minuto sfruttando un’azione da palla inattiva, con Trusty che ha trovvao la via della rete. La prima frazione di gioco, insomma, ha visto i padroni di casa, nonostante il potenziale espresso in campionato, concedere troppo a degli avversari abilissimi nel punire ogni singola disattenzione.
La reazione di carattere nella ripresa
Il panorama è completamente mutato dopo l’intervallo, complice anche l’espulsione di un giocatore del Celtic che ha sbilanciato gli equilibri in campo. Il Bologna, guidato dall’esperto Italiano in panchina, ha saputo rimontare lo svantaggio dimostrando una tempra non comune. La rimonta è partita da Dallinga, il cui gol ha ridato ossigeno e speranza a un ambiente che si era fatto assordante, per poi essere completata dall’iniziativa personale di Rowe, il quale ha siglato la rete del definitivo pareggio con un preciso mancino. Questa capacità di reazione, emersa in maniera così plateale, conferma la solidità psicologica di un gruppo che, tuttavia, come ha sottolineato il proprio allenatore, non può permettersi di iniziare sistematicamente le partite in svantaggio, regalando gol agli avversari che, soprattutto a questi livelli, non vengono mai perdonati.
Il punto di vista tecnico
Il commento di Vincenzo Italiano, rilasciato sia a Sky Sport che in conferenza stampa, ha messo in luce la dualità della prestazione. Da un lato, il tecnico ha evidenziato come il temperamento e il cuore mostrati nella rimonta siano elementi positivi e fondamentali per il percorso della squadra, che con questo punto ha raggiunto quota undici in classifica. Dall’altro, ha espresso una netta contrarietà verso la tendenza a “partire con l’handicap”, sottolineando che ogni errore viene puntualmente e severamente punito nelle competizioni continentali. Un aspetto che, sebbene non abbia precluso il raggiungimento di un risultato di prestigio contro una squadra blasonata come gli scozzesi, rappresenta un dettaglio su cui lavorare per ambire a traguardi più alti.
Il contesto extra-campo
La serata al Dall’Ara è stata preceduta da tensioni tra le tifoserie, con scontri che hanno coinvolto alcuni sostenitori prima del fischio d’inizio, episodi che hanno inevitabilmente gettato un’ombra sull’evento sportivo. Questi fatti di cronaca nera, sui cui le forze dell’ordine stanno indagando per accertare le dinamiche e le responsabilità, ricordano come il calcio sia talvolta teatro di conflittualità che travalicano il semplice terreno di gioco. L’attenzione, tuttavia, rimane focalizzata sullo sviluppo delle inchieste in corso, evitando di soffermarsi su dettagli non essenziali e rispettando la sensibilità di chi è coinvolto, mentre la partita sul campo ha comunque offerto uno spettacolo di grande intensità e valore atletico.




