Rogo a Malaga, muoiono due fratelli di 10 e 15 anni. La madre gravissima trasferita a Siviglia
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Redazione Esteri
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La Costa del Sol si è risvegliata all'insegna della tragedia, con le fiamme che hanno divorato un'intera notte e spezzato la vita di due giovanissimi fratelli. Un incendio divampato all'alba di oggi, 30 luglio, in un edificio residenziale di quattro piani situato in calle Ónix, ad Arroyo de la Miel, uno dei principali nuclei urbani di Benalmádena, ha causato la morte di un ragazzo di 15 anni e di sua sorella di appena 10, mentre la madre, di 49 anni, lotta tra la vita e la morte in ospedale con il 70 per cento del corpo ustionato.
Le vittime, due fratelli, si trovavano al quarto piano dell'immobile quando, all'incirca alle 5:40 del mattino, la centrale operativa del 112 Andalusia ha cominciato a ricevere le prime, drammatiche chiamate dai residenti, svegliati dal crepitio del fuoco e da un forte boato che alcuni testimoni hanno paragonato a un'esplosione.
Le fiamme, che si sono sviluppate in un'abitazione al terzo piano, si sono rapidamente propagate verso l'alto, avvolgendo la tromba delle scale con un effetto camino che ha reso vano ogni tentativo di fuga per la famiglia.
L'intervento dei soccorsi e il trasferimento della madre
L'operazione di soccorso, che ha visto mobilitarsi i vigili del fuoco dei distaccamenti di Benalmádena, Mijas e Fuengirola insieme alla Polizia Nazionale e Locale, si è trovata immediatamente di fronte a uno scenario di difficile gestione. Quando i primi mezzi sono giunti sul posto, il rogo era già in una fase avanzata e le alte temperature, che hanno raggiunto picchi tra i 1.000 e i 1.200 gradi, hanno messo a dura prova la struttura dell'edificio, costringendo i pompieri a demolire alcuni muri per prevenire crolli.
I pompieri sono riusciti a mettere in salvo la madre, che nel tentativo di scappare dalle fiamme si era accasciata sulle scale, ma per i due ragazzi, intrappolati nel corridoio del quarto piano, non c'è stato nulla da fare. La donna, inizialmente stabilizzata all'ospedale Costa del Sol di Marbella, è stata successivamente trasferita d'urgenza all'Unità Grandi Ustionati dell'Hospital Universitario Virgen del Rocío di Siviglia, dove i medici stanno facendo il possibile per salvarla.
Nell'incendio sono rimasti feriti anche un vigile del fuoco e diversi agenti della polizia locale, che hanno riportato intossicazioni a causa del denso fumo sprigionato durante le operazioni di spegnimento.
Indagini in corso e il cordoglio del sindaco
Mentre gli investigatori della polizia scientifica hanno avviato le prime ricognizioni per chiarire l'esatta dinamica e le cause che hanno innescato l'incendio, la comunità locale si stringe attorno al dolore della famiglia. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, non si esclude che una scintilla possa essere stata provocata da un dispositivo elettrico, come un caricabatterie o una batteria portatile, in un'abitazione dove, secondo le prime ricostruzioni, era presente una notevole quantità di indumenti che avrebbe favorito la rapida propagazione delle fiamme.
Il sindaco di Benalmádena, Juan Antonio Lara, ha espresso il suo sgomento per quanto accaduto, dichiarando che nessuno è preparato ad affrontare una perdita di questa portata. Il primo cittadino ha annunciato l'istituzione di tre giorni di lutto ufficiale in segno di rispetto per le vittime e ha voluto rivolgere un pensiero di gratitudine ai vigili del fuoco e agli agenti di polizia che hanno partecipato ai soccorsi, condividendo il dolore e la frustrazione per non essere riusciti a salvare i due minori.
I corpi dei due fratelli sono stati trasferiti all'Istituto di Medicina Legale di Malaga, dove nei prossimi giorni verranno eseguiti gli esami autoptici per accertare con precisione se la causa del decesso sia da attribuire alle ustioni o all'inalazione di fumo.
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