La morte di Fakir e la circolare di maggio 2026 per i poliziotti: in caso di malessere, «la presa dovrà essere allentata subito posizionando il soggetto su un fianco»
«Omicidio colposo» è l’ipotesi di reato con cui la Procura di Bologna indaga per la morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, deceduto domenica mentre era immobilizzato a terra da due agenti del commissariato Bolognina a cavalcioni su di lui, mentre un altro cittadino gli teneva ferme le gambe. Una manovra di contenimento resasi necessaria per lo stato di esasperata agitazione, forse dovuta a un abuso di sostanze, in cui i poliziotti avevano trovato l’uomo al quartiere Pilastro. (Corriere di Bologna)
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Le parole della nipote di Fakir, scandite lunedì 20 luglio a Bologna, sono state accompagnate da rispettoso silenzio e poi dal boato di una piazza Nettuno stracolma di cittadine e cittadini, riuniti per chiedere verità e giustizia per Abderrahim. (Domani)
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La Procura di Bologna ha acquisito nuovi video girati da altri punti di vista che documentano l’intervento di polizia su Abderrahim Fakir, il marocchino di 42 anni, deceduto nel quartiere Pilastro al termine di un intervento della Polizia, mentre dava in escandescenze. (RaiNews)
La decisione di convocare una manifestazione a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir? “Noi l’abbiamo giudicata subito una scelta irresponsabile, non solo per le conseguenze che erano immaginabili, purtroppo è accaduto quello che ci si aspettava, devastazioni e feriti”, ma soprattutto perché si trattava di “una manifestazione di sfiducia nei confronti dell’apparato della pubblica sicurezza e della Magistratura che ha il dovere e il compito di indagare in questa situazione“. (sap-nazionale.org)
Il conduttore ha introdotto il tema ricordando che i poliziotti e gli operatori sanitari coinvolti sono iscritti in un'indagine per omicidio colposo, ma che, in base alle nuove norme volute dal governo Meloni, verranno inseriti in un registro separato, il cosiddetto "registro degli annotati". (LA7)