Call of Duty: Black Ops 7 segna un calo di utenti e il peggior voto della serie

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Per molti, l’arrivo del Natale è scandito non solo dalle repliche televisive di pellicole come Una poltrona per due, ma anche dal rilascio di un nuovo capitolo di Call of Duty, un rito per i giocatori di console e Pc che affonda le radici nell’epoca in cui Modern Warfare traghettò il gaming verso una nuova generazione. Quest’anno, tuttavia, il ritorno della serie Black Ops con il suo settimo episodio non ha generato il consueto entusiasmo, anzi, ha registrato un avvio ben diverso dalle attese. Il titolo, che punta in maniera decisa sulla componente online, ha visto un calo del settanta percento di giocatori concorrenti sulla piattaforma Steam se paragonato ai numeri del predecessore, un dato che, se da un lato non configura un fallimento, dall’altro si discosta nettamente dal trionfo commerciale che molti si aspettavano.

Come è noto, Black Ops 6, lanciato lo scorso anno, si era imposto come un fenomeno di portata notevole, infrangendo diversi record di vendita e dominando a lungo le classifiche, al punto da diventare il titolo più acquistato su una delle console di nuova generazione nel mercato statunitense. Black Ops 7, al contrario, non sembra aver replicato quel medesimo impatto iniziale, configurandosi piuttosto come un’operazione dall’esito incerto, lontana dalle vette che il brand aveva saputo raggiungere in precedenza e che i fan avevano ormai dato per scontate.

A peggiorare il quadro generale contribuisce in maniera decisiva la pessima accoglienza da parte del pubblico sul portale Metacritic, dove il gioco ha ottenuto la media voto più bassa di sempre per un episodio della serie prodotta da Activision, attestandosi su un impietoso 1,9 basato su centinaia di valutazioni. È doveroso precisare, però, che la gran parte di questi giudizi – spesso sintetizzati in commenti lapidari che definiscono il prodotto “immondizia” o che citano a confronto titoli alternativi – manca di un’argomentazione approfondita, mescolando critiche all’uso di sistemi di intelligenza artificiale per alcuni elementi grafici con lamentele su problematiche tecniche specifiche, finendo così per snaturare la funzione stessa dello strumento di valutazione.

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