Unicredit, via libera dalla Bafin alla scalata a Commerzbank: ora la palla passa alla Bce
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Redazione Economia
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L’autorità di vigilanza tedesca, la Bafin, ha dato il suo assenso alla richiesta presentata da Unicredit per incrementare la propria partecipazione in Commerzbank oltre la soglia del 30%. Un passo decisivo, questo, che rimuove uno dei principali ostacoli normativi sul percorso tracciato dall’amministratore delegato Andrea Orcel, il quale vede nella seconda banca tedesca un tassello fondamentale per il disegno espansionistico del gruppo italiano.
La comunicazione ufficiale, secondo quanto riportato da fonti vicine al dossier e anticipate dall’agenzia Bloomberg, è arrivata a fine luglio direttamente a Piazza Gae Aulenti. Il via libera dell’ente di controllo teutonico non equivale ancora a un’autorizzazione definitiva all’operazione, ma rappresenta il superamento di uno scoglio regolamentare che molti osservatori ritenevano tra i più insidiosi, considerata la sensibilità politica che circonda il destino di un istituto centrale per il sistema creditizio tedesco.
L’iter della “partecipazione qualificata”
Con il cartellino verde della Bafin si apre ufficialmente la procedura per il riconoscimento della cosiddetta “partecipazione qualificata”, un meccanismo previsto dalla normativa bancaria europea per le operazioni che superano determinate soglie di capitale. In pratica, da questo momento prende ufficialmente il via il conto alla rovescia per l’intervento dell’autorità di vigilanza europea, la Bce, la quale avrà ora sessanta giorni lavorativi di tempo per completare la propria valutazione approfondita sull’operazione.
L’esame della Bce si concentrerà sulla solidità del progetto industriale di Unicredit, sulla sostenibilità finanziaria dell’aumento di quota e, più in generale, sulla compatibilità dell’operazione con i principi di sana e prudente gestione. Non si tratta, perciò, di un semplice adempimento burocratico, ma di un vaglio sostanziale che potrebbe ancora riservare sorprese, sebbene il via libera della vigilanza tedesca rappresenti oggettivamente un segnale positivo per il prosieguo dell’iter.
Il contesto di mercato
La notizia arriva in una giornata caratterizzata da un clima di sostanziale ottimismo sui mercati finanziari internazionali, dove l’attenzione degli investitori si concentra in particolare sui settori tecnologici e dell’intelligenza artificiale. Le borse asiatiche hanno registrato rialzi corali, con il KOSPI sudcoreano in rally di oltre il 4%, mentre i future sull’Euro Stoxx 50 lasciano intravedere un’apertura debolmente positiva per le piazze europee, con un progresso dello 0,3%.
In questo quadro, la vicenda che lega Unicredit a Commerzbank mantiene un profilo di alta rilevanza non solo per i diretti interessati, ma per l’intero comparto bancario europeo, chiamato a misurarsi con operazioni di consolidamento transfrontaliero sempre più complesse.
Il management di Unicredit, forte dell’ok ottenuto da Berlino, si prepara ora ad affrontare la fase più delicata del negoziato, consapevole che il via libera della Vigilanza bancaria europea sarà decisivo per poter effettivamente varcare la soglia del 30% e assumere un ruolo di primo piano nella compagine azionaria di Commerzbank, un’operazione che ridisegnerebbe gli equilibri di potere nel settore creditizio della zona euro.
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