Assalto ai portavalori in Toscana, ritrovata una Volvo usata per la fuga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Spuntano le prime tracce lasciate dal commando che venerdì pomeriggio ha assaltato due furgoni portavalori della Battistolli lungo la variante Aurelia, nei pressi di San Vincenzo, in provincia di Livorno. Una delle auto utilizzate per la fuga, un suv Volvo, è stata rinvenuta abbandonata in un campo dell’entroterra pisano, mentre proseguono senza sosta le ricerche degli altri veicoli e dei membri della banda, stimati tra i nove e gli undici elementi.

L’azione, pianificata con precisione e condotta con armi pesanti, ha permesso ai malviventi di impadronirsi di circa 4 milioni di euro destinati al pagamento delle pensioni nel caveau di Grosseto. Sul posto, i criminali hanno caricato il bottino in borsoni neri prima di disperdersi su almeno tre vetture, una delle quali è già finita nel mirino degli investigatori. Nonostante il ritrovamento, però, le indagini procedono a ritmo serrato per ricostruire l’intera dinamica e identificare i responsabili.

Uno dei momenti più drammatici dell’assalto è stato immortalato in un video, diffuso nelle ultime ore, in cui si sente un testimone minacciato con frasi intimidatorie e, subito dopo, uno sparo. «Che cazzo stai filmando tu?», grida uno degli assalitori prima che l’immagine si interrompa, lasciando spazio a un’imprecazione. Le riprese, seppur frammentarie, hanno fornito elementi utili agli inquirenti per ricostruire la ferocia del blitz, durante il quale sono stati esplosi almeno venti colpi solo contro uno dei furgoni.

Intanto, emerge un dettaglio che lega l’assalto a un furto avvenuto cinque mesi fa a Siena. Alessandro De Romanis, noto contradaiolo senese e campione italiano di monta da lavoro nel 2011, ha raccontato di aver riconosciuto i propri furgoni, rubati mesi prima, tra quelli utilizzati dal commando. «Mi sono svegliato trovando il telefono pieno di messaggi», ha spiegato, confermando che i veicoli – riconoscibili per via dei cavalli raffigurati – erano stati impiegati nell’azione criminale.

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