Alvaro Vitali, Verdone ai funerali: «Faceva cinema vero, ma non so se il cinema esiste ancora»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Nella chiesa di San Pancrazio, a Roma, si è svolta la cerimonia funebre per Alvaro Vitali, l’attore scomparso martedì 24 giugno a 75 anni a causa di una broncopolmonite recidiva. Tra i presenti, in prima fila, Carlo Verdone, che di Vitali è stato l’ultimo regista a dirigerlo e l’ultimo a salutarlo. Seduto accanto all’ex moglie dell’attore, Stefania Corona, e alla figlia Sara, Verdone ha ricordato con commozione il collega, definendolo «un gran signore», mentre il parroco ha lamentato come «non sia stato rispettato», alludendo forse alle circostanze della morte.
Vitali, che aveva deciso di lasciare la clinica dove era ricoverato nonostante il parere contrario dei medici, è stato celebrato in una giornata torrida, con una folla di familiari e amici radunati nel quartiere di Monteverde vecchio, a due passi da Trastevere, dove l’attore era nato. Assente, per motivi personali, il figlio Ennio.
Con la scomparsa di Vitali, si riapre anche il capitolo di un film mai distribuito, Pierino Stecchino, parodia di Johnny Stecchino di Roberto Benigni, che avrebbe dovuto uscire nel 1992. Scritto dal produttore Carmine De Benedittis, scomparso nel 2006, il progetto rimane avvolto nel mistero, un’altra pagina di cinema che forse non vedrà mai la luce.




