Pd primo partito in Emilia-Romagna, crollo di M5s e Lega
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Redazione Interno
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Alle 15:30, alla Casa CostArena di Bologna, i seggi sono chiusi da appena mezz’ora, ma i democratici sentono già di aver vinto in modo inequivocabile. La prima proiezione non lascia dubbi: il Partito Democratico è il primo partito in Emilia-Romagna, anche nelle zone colpite dall’alluvione. Il crollo del Movimento 5 Stelle è evidente, mentre la Lega passa da 14 consiglieri a uno solo. Alle 17, Michele de Pascale, accompagnato dalla segretaria Elly Schlein e dall’ex governatore e presidente del Pd, Stefano Bonaccini, abbandona ogni cautela e dichiara: “Sognavo fin da piccolo di fare il presidente dell’Emilia-Romagna”.
Le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria segnano un 2 a 1 per le opposizioni. Dopo la sconfitta in Liguria, il centrosinistra mette a segno una doppietta nelle regionali in Emilia-Romagna e Umbria, mentre la premier Meloni è lontana, in Brasile, a Rio de Janeiro, per il G20. Da qui, la leader di Fratelli d'Italia trova comunque il tempo, a metà pomeriggio, di congratularsi con Michele De Pascale e Stefania Proietti per la vittoria, rivolgendo loro gli auguri di buon lavoro, nonostante le differenze politiche, con l’auspicio di una collaborazione costruttiva.
L’effetto alluvione non toglie voti a de Pascale: la protesta non entra nelle urne. Il sindaco dell’alluvione, Michele de Pascale, è il nuovo governatore in Emilia-Romagna. L’effetto dell’acqua e del fango che ha travolto più volte la regione non si è fatto sentire nelle urne, nemmeno nella sua città, conquistata con il 58% dei voti e venti punti di distacco dalla candidata del centrodestra, Elena Ugolini. Con qualche eccezione: Elena Ugolini ha vinto, ma per soli 16 voti, a Modigliana.
In Umbria, il centrosinistra trionfa con Stefania Proietti che raccoglie il 51,7% delle preferenze rispetto alla governatrice uscente Donatella Tesei




