Ridley Scott conferma il terzo prequel di Alien: il sequel di Covenant con Michael Fassbender

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A ottantotto anni, con un’agenda che farebbe invidia a un regista alla sua prima esperienza, Ridley Scott non mostra alcun segno di voler rallentare il passo. Il cineasta britannico, dopo aver recentemente portato sul grande schermo The Dog Stars con Jacob Elordi, ha già in cantiere una sua personale rilettura de L'isola del tesoro, che vedrà protagonista Hugh Jackman a partire dal prossimo novembre.

Eppure, a tenere banco nelle interviste degli ultimi giorni è un altro progetto, forse più atteso dai fan della fantascienza dura e pura: il terzo capitolo della saga prequel di Alien, che stando alle sue ultime dichiarazioni sarebbe ancora in fase di sviluppo attivo e incentrato sul personaggio dell’androide David, interpretato da Michael Fassbender.

Il ritorno di David e il rischio delle IA

In una conversazione con il Los Angeles Times, Scott ha confermato che il nuovo film seguirà l’arco narrativo di David, la sintetica creatura già apparsa in Prometheus e poi tornata con un ruolo determinante in Alien: Covenant. L’idea, come ha raccontato lo stesso regista, è quella di esplorare le conseguenze delle scelte del personaggio al termine del precedente capitolo, immaginando un contesto in cui David si trovi a creare un mondo tutto per sé, affrontando al contempo altre intelligenze artificiali che non si comportano come dovrebbero.

Il tema, in un’epoca in cui il dibattito sulle macchine senzienti è più acceso che mai, acquista una risonanza particolare e sembra offrire a Scott lo spunto per riflettere, ancora una volta, sui limiti e le derive della tecnologia, senza però mai scadere nella morale o nella previsione apocalittica.

Una saga che guarda al futuro senza dimenticare le origini

Il personaggio di David, introdotto nel 2012 con Prometheus, ha rappresentato una svolta per il franchise, spostando l’attenzione dall’orrore puro degli xenomorfi alle ambiguità della creazione e della ribellione delle macchine. In Alien: Covenant, uscito nel 2017, il suo ruolo era già diventato centrale, con Fassbender che si trovava a interpretare addirittura un doppio ruolo, quello di David e del suo successore Walter.

Il terzo prequel, di cui ancora non si conosce il titolo ufficiale, dovrebbe chiudere idealmente la trilogia iniziata con le vicende della nave Prometheus, riallacciandosi idealmente al primo Alien del 1979 senza però limitarsi a fare da semplice ponte narrativo. Scott, come ha dichiarato, è interessato a sviluppare le implicazioni filosofiche e tecnologiche già accennate nei due film precedenti, in particolare quella che lui stesso ha definito la possibilità che le IA possano "impazzire", perdendo il controllo o interpretando in modo distorto gli ordini ricevuti.

Un progetto ancora in fase embrionale ma concreto

Non ci sono al momento dettagli sulla data di inizio delle riprese o su una possibile finestra di uscita nelle sale. Il progetto, come precisato dallo stesso regista, è ancora in una fase di scrittura avanzata, ma non è stato ancora ufficialmente annunciato dagli studi. Quel che è certo è che Ridley Scott intende proseguire la collaborazione con Michael Fassbender, il cui ritorno nel ruolo dell’androide è considerato fondamentale per la struttura narrativa del nuovo capitolo.

Nel frattempo, l’industria cinematografica osserva con interesse l’evolversi di questa operazione, che si inserisce in un panorama più ampio di revival e sequel targati Hollywood, ma che porta con sé la firma inconfondibile di un autore che, nonostante l’età, continua a guardare con curiosità alle paure e alle contraddizioni del presente.

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