Il mistero dell'atmosfera marziana
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Osservando la superficie di Marte, appare evidente che un tempo scorrevano fiumi, ma per esistere avevano bisogno di un'atmosfera che ora è sparita. Dove è finita? Uno studio appena pubblicato potrebbe aver risolto questo enigma. Sulla superficie del pianeta rosso potrebbe essere nascosta in bella vista un'importante risorsa per la nostra civiltà. Molto probabilmente, in un passato remoto, circa 3 miliardi di anni fa, Marte non era l'arido pianeta che conosciamo oggi.
Le immagini recentemente condivise dalla NASA stanno rivoluzionando la nostra conoscenza di Marte. Fino a poco tempo fa, il Pianeta Rosso era universalmente noto per il suo aspetto desertico e per le tonalità rossastre del suo suolo, derivanti dagli ossidi di ferro. Tuttavia, le ultime fotografie inviate dal rover Perseverance rivelano la presenza di rocce blu, un dettaglio che ha sorpreso e affascinato gli scienziati. Queste rocce, chiamate "roccia di popcorn", sono piene di creste che sembrano vene, formatesi quando l'acqua trasportava i minerali attraverso la roccia e li depositava.
Il sito marziano noto come Bright Angel ha accolto il rover Perseverance con una sorpresa inaspettata. Gli astronomi considerano queste rocce la prova che nell'enorme cratere Jezero un tempo ci fosse l'acqua. "Abbiamo iniziato a creare paralleli al canale alla fine di gennaio e stavamo facendo buoni progressi, ma poi i massi sono diventati più grandi e numerosi", ha affermato Evan Graser, vice responsabile della pianificazione strategica del percorso di Perseverance presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Sul suolo marziano, come riporta l'Ansa, si vedono molte rocce di basalto di origine vulcanica, dai particolari riflessi bluastri, nella zona che è stata ora chiamata Mount Washburn in onore di una montagna nel Parco nazionale americano di Yellowstone




