Gaza, tragedia del freddo, un altro neonato perde la vita

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle tende di fortuna a Gaza City, dove il freddo è un nemico temibile quanto la guerra stessa, i palestinesi sfollati da oltre 14 mesi di conflitto accendono fuochi per riscaldarsi. Nora al-Lahham, una madre che vive in un campo di fortuna, racconta di aver sentito molti casi di persone morte per il freddo e di aver visto immagini strazianti di bambini. "Cerco di tenere la mia bambina al caldo per paura di perderla in questo periodo dell'anno", dice con voce tremante.

Oggi, un'altra tragica morte si è aggiunta alla lista: un neonato di appena un mese, Jumaa Al-Batran, è deceduto a causa delle basse temperature. È il quinto decesso di neonati in circostanze simili in meno di una settimana, come riportato dall'agenzia palestinese Wafa. Jumaa viveva con la sua famiglia in una tenda a Deir al-Balah, nella parte centrale di Gaza. Suo fratello gemello, Ali, lotta contro le stesse condizioni avverse che hanno portato via Jumaa.

La situazione a Gaza è drammatica: migliaia di famiglie sfollate dal conflitto vivono in tende e alloggi di fortuna, senza riscaldamento adeguato. Le temperature rigide dell'inverno rendono la vita ancora più difficile per queste persone già provate dalla guerra. Le autorità locali e le organizzazioni umanitarie cercano di fornire assistenza, ma le risorse sono limitate e le necessità sono immense.

Nora al-Lahham, come molte altre madri, vive con la costante paura di perdere i propri figli a causa del freddo.

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