Recupero salme sospeso per il fiume Avello in piena, i vigili restano nella forra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le operazioni di recupero dei corpi di Emanuele Capone e Nico Civitella, i due vigili del fuoco deceduti nella forra del fiume Avello, a Pennapiedimonte, sono state interrotte a causa delle condizioni critiche del corso d’acqua. La procura di Chieti ha già disposto la traslazione delle salme all’obitorio dell’ospedale Ss. Annunziata per gli esami autoptici, ma l’intervento, coordinato dalla prefettura, è stato sospeso per motivi di sicurezza.

Nonostante i corpi siano stati individuati e sistemati su barelle, ancorati alla parete rocciosa, l’aumento della portata del fiume – dovuto alle temperature elevate delle ultime ore – ha reso impossibile proseguire. "Le condizioni attuali non consentono di operare in sicurezza", hanno spiegato i soccorritori, confermando che i lavori riprenderanno domani, salvo ulteriori complicazioni.

La tragedia è avvenuta durante un’escursione privata, che vedeva coinvolti altri due colleghi. I due vigili, entrambi 43enni in servizio al comando di Chieti, sono precipitati nella gola del Balzolo, un’area impervia già nota per i suoi rischi. Subito dopo l’incidente, è stato attivato il Centro di coordinamento soccorsi, guidato dal prefetto Gaetano Cupello, con la partecipazione di forze dell’ordine, protezione civile, 118 e militari del 9° reggimento Alpini dell’Aquila.

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